domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Ok decreto Colosseo. Limiti a scioperi nel turismo
Pubblicato il 22-10-2015


Decreto colosseoL’Anfiteatro più famoso al mondo torna a essere simbolo di scontro. Dopo l’assemblea sindacale di settembre che ha portato alla chiusura del Colosseo e i successivi scambi di accuse tra sindacati e politici, oggi passa in Aula il decreto Colosseo, il monumento diventa un luogo di pubblico servizio come gli ospedali ad esempio, per cui non sarà più possibile trovare chiusi gli ingressi di uno dei monumenti più famosi del mondo senza una preventiva comunicazione. La Camera dei Deputati ha approvato con appena 241 voti favorevoli, 102 contrari e 19 astenuti, il provvedimento in questione che ora passa al vaglio del Senato. Il decreto fu lanciato dal ministro Franceschini lo scorso 18 settembre, quando i lavoratori di alcuni noti monumenti romani avevano ritardato l’apertura per due ore per consentire un’assemblea del personale indetta dalle RSU sulla scottante questione del mancato pagamento da più di un anno delle indennità cui avevano diritto.

“In questo decreto non c’è nessun attacco ai diritti dei lavoratori. Ed è fuori luogo, fuorviante e sbagliato cercare di dividere l’Aula tra chi attacca e chi difende i lavoratori dei musei”. Lo dice nell’Aula della Camera il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Il ministro dei beni culturali spiega che il governo sta pensando alla “possibilità di una apertura parziale dei siti in caso di assemblee”, e smentisce il caso degli straordinari. “Il problema era fondatissimo, ma i lavoratori sapevano che erano stati sbloccati”, ha puntualizzato mostrando lettere e comunicati in materia.

Il dl integra l’articolo 1, comma 2, lettera a) della legge n.146/1990 specificando che, in relazione alla “tutela dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico“, rientrano tra i servizi pubblici essenziali non solo “i servizi di protezione ambientale e di vigilanza sui beni culturali”, ma anche l’apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del decreto legislativo n.42/2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Contro il provvedimento hanno votato non solo i deputati del M5S e Sel, ma anche quelli di Forza Italia, contrari a un provvedimento che non rivede la normativa sui servizi pubblici essenziali.
Riguardo al decreto “per la fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione”, la deputata socialista, Pia Locatelli, pur annunciando il voto favorevole del Gruppo socialista ha sollevato alcune perplessità sul provvedimento: “Questo provvedimento andava assunto, certamente, ma svincolato dall’onda emotiva suscitata da una cattiva informazione; soprattutto andava accompagnato da misure di valorizzazione del patrimonio archeologico, artistico e culturale e da una accresciuta capacità di gestione e di comunicazione, anche utilizzando le energie del generoso mondo del volontariato che troppo spesso non viene apprezzato quanto merita”. Ha affermato la deputata socialista intervenendo alla Camera per la dichiarazione di voto sul decreto “Colosseo”.

La deputata infatti precisa: “Limitare la legge alla sola regolamentazione dei diritti di lavoratori e lavoratrici, non solo è un’occasione persa, ma rischia di far nascere sospetti sulla vera natura del provvedimento. Sospetti avvalorati dalla tempistica del provvedimento, approvato a seguito di un’Assemblea dei lavoratori del Colosseo, regolarmente autorizzata, per discutere del mancato pagamento dello straordinario maturato nei mesi precedenti”.

“Non possiamo accettare di veder mettere sul banco degli accusati lavoratori e sindacati additati all’opinione pubblica come l’origine di tutte le inefficienze e i ritardi del nostro Paese”. Conclude Pia Locatelli.

Maria Teresa Olivieri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento