sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Dopo Uber, Scooterino
Un’app per le due ruote
Pubblicato il 15-10-2015


ScooterinoStanchi del traffico, di autobus in ritardo e di metropolitane mal funzionanti? Ve la sentite di fare il passeggero su uno scooter? Allora c’è una soluzione possibile, si chiama Scooterino, ed è la versione su due ruote del più famoso Uber, il programma di condivisione del mezzo privato come se fosse un taxi. Anche in questo caso la novità si regge sull’esistenza di una app (iTunes e Google Play) da scaricare sul proprio smartphone e che mette in contatto lo scooterista e il suo futuro passeggero.

Le regole sono semplici: una volta scaricata l’applicazione sul proprio smartphone, si deve indicare la zona che si vuol raggiungere, controllare le informazioni dello scooterista che si è messo in contatto con il cliente (perché anche lui intenzionato ad intraprendere lo stesso tragitto) e se i commenti sul guidatore si rivelano positivi, non resta che salire a bordo del motorino. Una volta terminato il tragitto pagare è semplice e veloce. Non servono contanti ma è sufficiente effettuare il rimborso tramite l’app utilizzando carta di credito, ricaricabile, Paypal o Poste Pay. Anche il passeggero però e non solo il guidatore, a differenza di Uber, avrà un punteggio di gradimento.

L’offerta che Scooterino ha presentato sul mercato romano, sta facendo rapidamente proseliti anche perché ha offerto ai primi tremila clienti un viaggio gratis.

Scooterino-Uber

A detta del suo creatore – un giovane studente americano – il guidatore non è mosso da fini di lucro: la app lo aiuta a coprire le spese fisse dello scooter. E comunque chiunque non rispettasse le regole imposte dalla comunità, ne sarebbe estromesso.

Alla domanda “perché servirsi di questa app piuttosto che di un’altra” Scooterino espone varie argomentazioni. Sottolinea, ad esempio, che il servizio è economico, ecofriendly in quanto contribuisce a ridurre l’inquinamento e soprattutto è un mezzo di spostamento assai veloce.

È evidente che l’applicazione è fortemente concorrenziale per i taxi. A differenza di Uber però è inattaccabile: non esiste, infatti, un servizio pubblico di moto e motorini.

Uber, l’azienda americana che fornisce un servizio di trasporto privato per mezzo di un’applicazione sullo smartphone, è stato contestato dai tassisti in molti Paesi. Da noi UberPop, l’economico servizio di trasporto in auto che la casa offre, è stato recentemente sospeso per “concorrenza sleale”. L’azienda californiana comunque non demorde. Ha appena lanciato a Parigi il servizio UberEats: preleva pietanze nei ristoranti per consegnarle ai clienti.
Continuano i “colpi” al sistema dei monopoli.

Francesca Fermanelli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento