domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Erdogan chiude 7 canali tv dell’opposizione
Pubblicato il 28-10-2015


Erdogan-chiude tvPugno duro del sultanato di Erdogan sulla libertà di stampa a pochi giorni dal voto in Turchia. La settimana scorsa le autorità turche avevano annunciato l’interruzione delle trasmissioni di sette canali di opposizione dall’operatore satellitare di stato Türksat. Ora la censura colpisce la holding che controlla il gruppo editoriale di cui fanno parte i quotidiani Bugün e Millet e i canali Bugün tv e Kanaltürk. La polizia turca ha compiuto oggi un blitz nella sede del gruppo editoriale Ipek a Istanbul per evacuare i dipendenti e far entrare gli amministratori nominati dal tribunale per sostituire la gestione attuale, accusata di legami con la rete “illegale” del magnate e imam Fethullah Gulen, ex alleato diventato nemico numero uno del presidente Recep Tayyip Erdogan. Tutto in diretta tv, una vera e propria protesta dopo che la polizia, intorno alle 8 locali nel quartiere centrale di Sisli, ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla e fermato diverse persone, tra cui alcuni giornalisti. Alla protesta hanno partecipato anche diversi deputati di opposizione. Una volta dentro l’edificio, la polizia ha staccato i cavi per interrompere le trasmissioni tv.

Dal 2014 quasi trecento tra giornalisti e blogger sono stati incriminati in virtù del discusso articolo 299 del codice penale (vilipendio al presidente), che era stato introdotto subito dopo la soppressione dell’articolo 301 (insulto alla nazione turca), abrogato nel 2008 in conformità ai criteri di avvicinamento all’Unione europea.

Redazione Avanti!

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