venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Expo. De Luca presenta
‘La nuova Campania’
Pubblicato il 21-10-2015


De Luca Expo 2015Vincenzo De Luca a Milano arriva a Expo 2015 per presentare la campagna “La nuova Campania. La Terra Buona”, con il ricercatore Cnr Mario Tozzi, Antonio Limone, Commissione Istituto Zooprofilattico Mezzogiorno e Roberto Bertollini, Oms-FAO. La ricerca dimostra che i cibi della regione sono i “più controllati d’Italia”, come dice De Luca. Lo studio dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno ha analizzato acqua, aria e suolo della Terra dei fuochi e dell’intera Regione. “Il 97% del territorio è assolutamente vergine e ambientalmente corretto”.
Sostiene Vincenzo De Luca nel corso del suo intervento a Expo “la nuova Campania – la terra buona”. La ricerca si è basata su 4.400 Campioni di terreno, 659 di acqua a uso agricolo, 1.654 sugli animali e 2.942 sui vegetali e dal quale emergono criticità per il 3,8% del territorio regionale. La Campania è oggi, per il governatore, l’unica Regione italiana con il coraggio di fare indagini a tappeto sul proprio territorio con un obiettivo dichiarato: “Il rilancio delle produzioni agroalimentari, come quella della mozzarella di bufala e quella della pasta di Gragnano, che sono al vertice mondiale”. “La Campania è – conclude il governatore – la Regione italiana che offre oggi la maggiore qualità e varietà di produzione agricola e agroalimentare. Abbiamo la campagna più buona d’italia”.
Si parte dai 450 milioni di euro stanziati dal governo da spendere per interventi fra le discariche di Taverna del Re e Castelvolturno. Ma anche Bagnoli. “Il potere – dice il governatore campano – oggi è della Regione”. In due anni al massimo il presidente promette risultati. L’obiettivo di De Luca appunto è arrivare al cento per cento del territorio sicuro entro due anni. Quanto alla bonifica prevista di alcune discariche presenti nella Regione, De Luca ha ammesso un “forte ritardo”, ma ha promesso che verrà ripreso l’iter di apertura anche di quei cantieri. “Abbiamo voltato pagina – ha concluso -, la sfida sarà permanente così come il controllo del territorio su basi scientifiche”.
Francesco Brancaccio
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