mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Finte opposizioni, finte proteste
Pubblicato il 16-10-2015


La misura proposta dal Governo dell’innalzamento della soglia per l’uso del contante da mille a 3 mila euro, come prevedibile, fa discutere.
Le critiche più dure sono venuta da sinistra e dai sindacati. “Non si dica che, alzando la soglia a 3mila euro, si favoriscono i consumi. Chi ha 3mila euro da spendere – ha commentato Pier Luigi Bersani, il predecessore di Renzi alla guida del PD – sicuramente ha la carta di credito. Si incoraggerebbero consumi in nero, riciclaggio, evasione e corruzione come certificato da tutte le agenzie a partire dalle Entrate”.

Non c’è dubbio che la misura, comunque la si voglia presentare, ha tutte le sembianze di un regalo agli evasori fiscali. Dai piccoli negozianti ai professionisti, dal meccanico all’idraulico, la frase che più spesso ci sentiamo ripetere è: se paga in contanti le faccio lo sconto.

Lo sanno tutti: in Italia le tasse le pagano ‘per intero’ i pensionati e i salariati. Gli altri, no. E il fisco, di solito, si gira dall’altra parte. Con la soglia a 3 mila euro, forse saremo nella media europea per l’uso del contante, ma non certo per l’evasione che ci vede tra gli ultimi, nei 28, insieme alla Grecia. Per questo abbiamo tasse così alte, perché non le pagano tutti e perché le misure di contrasto sono tra le più blande e le meno efficaci del mondo.

Ma allora, si dirà, Renzi strizza l’occhio agli evasori? Di certo trova il sostegno dell’NCD di Alfano e delle destre fuori dalla maggioranza. Lo stesso favore che ha incontrato un’altra misura, quella dell’abolizione delle tasse sulla casa, castelli e ville comprese, che non ha alcuna seria giustificazione economica, ma è utile soltanto a raccogliere il consenso dell’elettorato di centrodestra. Insomma una questione di voti da raccogliere tra un elettorato sempre più propenso all’astensione o a votare per i partiti antisistema, da Grillo alla Lega.

Comunque sono misure che il Parlamento dovrà votare e sarà interessante vedere come si comporterà l’opposizione interna del PD. Quella che sottolineava i rischi per la democrazia nella riforma Boschi. La stessa opposizione che si è squagliata come neve al sole nella battaglia – un po’ assurda vista la qualità complessivamente assai bassa dell’intera riforma – sul sistema di elezione dei senatori.
Un miglioramento un po’ finto ha accontentato un’altrettanto finta opposizione. Dunque vediamo, ad esempio, come Bersani si comporterà nel votare la Legge di stabilità, compresa la clausola dei tremila euro e quella dell’abolizione totale delle tasse sulla casa.
Berlusconi ha già fatto capire come voteranno i suoi: “Sono felice – ha detto – mi sembra di essere tempi della scuola. Mi copiano tutti. Ha copiato (Renzi ndr) il ponte sullo Stretto e i limiti al contante. Dobbiamo essere felici se toglie la tassa sulla casa che è una cosa sacra”.
L’opposizione è morta, viva l’opposizione.
Carlo Correr

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Commenti all'articolo
  1. Questo è uno dei motivi del perché la TASI non andava abolita e togliere le tasse alle aziende e costringerle alla fatturazione. Chi è proprietario di casa anche chi ha un piccolo reddito è un capitalista e chi non capisce questo non ha nessuna idea del significato Libertà e Giustizia Sociale cioè del SOCIALISMO.

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