lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Geografie del paesaggio
nel “nostro lunedì”
Pubblicato il 01-10-2015


nostro lunedìQualche lettore che ha seguito il lavoro svolto da Francesco Scarabicchi, in questi anni, ricorderà  il suo impegno di coordinatore del “nostro lunedì”. E anche questa volta, la tenacia, convinta e silenziosa del poeta, coinvolgerà un numero elevato di lettori interessati ai temi dell’ambiente.

Il nuovo numero, infatti, della rivista dedicato alle “Geografie del paesaggio” sarà  presentata, il prossimo 2 ottobre, al Teatro sperimentale di Ancona, alle 19,30. Al periodico hanno collaborato oltre ottocento intellettuali tra scrittori, poeti, critici, saggisti, artisti, grafici, fotografi e illustratori. La  serie “NUMERO” è stata inaugurata con lo speciale monografico su Lorenzo Lotto – L’attimo terrestre (febbraio 2011) ed è proseguita con il numero uno dedicato a Giacomo Leopardi-Il pensatore pericoloso (aprile 2012), il numero due dedicato a Paolo Volponi e Urbino (aprile 2013).

In questo numero, sono stati pubblicati testi  sulla natura che descrivono il paesaggio, partendo «dall’antico rapporto tra città e campagna, che oggi dobbiamo rideclinare nei termini di smart city e smart land, – dice Moreno Pieroni, assessore alla cultura della Regione Marche  –  sul rilancio delle aree interne e marginali, e sull’interconnessione tra sistemi locali montani, collinari e costieri, riformulata in chiave di presidio umano, sostenibilità e sviluppo locale a traino culturale. Per questa ragione è opportuno che la rivista “nostro” lunedì” abbia deciso di alimentare il dibattito». Ѐ previsto, nella stessa serata, l’intervento di Franco Farinelli, ordinario di geografia all’Università di Bologna e presidente dell’Associazione dei Geografi italiani.  Lo studioso affronterà il tema della multiformità  della natura e del paesaggio. I quali  necessitano di essere  tutelato e valorizzato.

Il progetto editoriale del “nostro lunedì” è unico nel territorio marchigiano e contempla “un’idea plurale” delle culture in stretto legame con la tradizione del Novecento e la contemporaneità. Ciò è avvenuto, grazie anche all’impegno della designer Francesca di Giorgio – Lirici Greci e della direttrice responsabile Maria Cristina Benedetti. Le edizioni passate della rivista  sono state presentate al “Salone Internazionale del Libro” di Torino, alla BIT di Milano, presso le principali biblioteche nazionale, Fondazioni, Sedi Universitarie, Istituti di Cultura e Scuole.Negli anni si è creato, intorno alla rivista, un pubblico di lettori specializzati che partecipano attivamente agli eventi organizzati per promuovere la pubblicazione.

Dice a proposito Francesco Scarabicchi  il “nostro lunedì”  racchiude «l’emozione e la ragione del perché quel luogo e non altri, qualunque cosa sia. Ne viene fuori un catalogo di diversità davvero notevole e sorprendente proprio là dove sono totalmente evitati il “luogo comune”, la paginetta di sentimentalismo anemico o di maniera, la didascalia». La tra­sfor­ma­zione dello spa­zio pub­blico e la sua rige­ne­ra­zione nella nuova realtà metro­po­li­tana è una delle que­stioni sostan­ziali della cul­tura con­tem­po­ra­nea che vede il paesaggio come un orga­ni­smo, meta­fora della com­plessità del mondo: una tra­sfor­ma­zione delle gerar­chie tra­di­zio­nali dei suoi ele­menti strut­tu­rali. Così si dise­gna una mor­fo­lo­gia del paesaggio in mutazione: una sorta di geo­gra­fia socio-antropologica fatta di dina­mi­che, gruppi, comu­nità, asso­cia­zioni che tentano tutti di vivere insiemi. L’immaginario urbano e le nuove uto­pie pra­ti­ca­bili, l’abitare reale e meta­fo­rico, la coe­si­stenza e l’emergenza, la sal­va­guar­dia dell’ambiente.

«Lo spazio urbano – continua Pieroni – è descritto e narrato nelle sue molteplici sfumature: dai piccoli centri arroccati e chiusi all’interno di cinte murarie dalle forme antiche, alle vivaci realtà turistiche della costa; dai campanili che svettano sul biancore del travertino o sul rosso del mattone degli edifici e dei monumenti che li circondano, ai luoghi di fede, del silenzio e della meditazione». In questo numero del “nostro lunedì” l’immagine della natura  e del paesaggio si forma come un frammenti di un mosaico di vita che vengono ricomposti, in stile confidenziale a volte quasi sconosciuti. La  rivista è una sorta di catalogo della diversità, un piccolo atlante geografico che racconto il paesaggio della regione Marche.

Andrea Carnevali

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