sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rischi naturali. Parte
la sensibilizzazione
Pubblicato il 29-10-2015


alluvioneE’ iniziato oggi, presso l’istituto Giovanni Paolo II di Ostia Lido, il primo incontro dell’Ordine dei Geologi del Lazio per sensibilizzare i temi del territorio nelle scuole. “È stata una giornata davvero produttiva e che ha visto una grande partecipazione dei ragazzi – ha commentato con soddisfazione il segretario dell’Ordine dei Geologi Lazio, Tiziana Guida -. Noi, a titolo volontario, ci siamo offerti di tenere questi seminari, in cui illustriamo ai ragazzi come si generano i fenomeni, per far capire meglio quali sono i comportamenti corretti da tenere in caso di eventi calamitosi e le forme di ‘autoprotezione’ che possono essere attuate.’’

“Bisogna imparare – continua il segretario – i principi elementari, come il fatto che, in caso di nubifragio, i sottopassaggi diventano luoghi molto pericolosi, così come le strade, se trasformate in torrenti, in cui bastano 30 centimetri di acqua che scorre per portare via un’auto di piccola cilindrata e 50-60 centimetri per trascinare a valle un Suv”. Criticità e problematiche molto sentite all’interno di un Municipio come il Decimo, purtroppo abituato agli allagamenti. Criticità e problematiche altrettanto sentite in tutto il Lazio, il cui territorio è soggetto a diversi rischi naturali.

“Consapevole di questo, l’Ordine dei Geologi del Lazio – ha proseguito la vicepresidente Marina Fabbri – ha avviato, dunque, la campagna di sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti dei rischi naturali. La conoscenza dei fenomeni naturali che avvengono sul nostro territorio, infatti, rende una comunità maggiormente in grado di proteggersi dai rischi a questi connessi”. In questo ottica, dunque, si inserisce il progetto “I segreti della terra raccontati dai geologi”, fortemente voluto dalla Commissione Comunicazione dell’Ordine dei Geologi che, dopo Ostia, nei prossimi mesi farà tappa in numerose realtà scolastiche della nostra regione

“In questo contesto ambientale – aggiunge il presidente Roberto Troncarelli – diventa fondamentale ragionare anche e soprattutto secondo i concetti di prevenzione e consapevolezza del rischio. E non basarsi semplicemente sull’emergenza del momento. Infatti, l’intensificarsi delle piogge concentrate nel tempo e nello spazio, e l’aumento dell’urbanizzazione che ha portato a costruire anche nelle zone meno sicure, hanno fatto sì che oggi assistiamo sempre più spesso a nubifragi che provocano danni molto maggiori del passato. E malgrado il ripetersi di queste calamità ormai sia diventato quasi mensile, ogni volta che si presentano trovano una popolazione per lo più impreparata a gestire l’evento. Quasi sempre sono i comportamenti sbagliati a causare il ferimento, quando non addirittura la morte delle persone durante gli eventi”.

                                                                                                                                            Alessandro Munelli

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