sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Giubileo. ‘Via Francigena
tra mobilità e cultura’
Pubblicato il 14-10-2015


Via FrancigenaSi accendono i riflettori sulla via Francigena. Sarà lei una delle grandi protagoniste del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco. La storica via di comunicazione religiosa che porta a Roma, utilizzata durante il primo Giubileo del 1300 indetto da Bonifacio VIII, torna al centro per l’Anno Santo straordinario in partenza il prossimo 8 dicembre. Lunga complessivamente 2000 km, da Canterbury a Roma, per i cristiani il pellegrinaggio in visita alla tomba dell’apostolo Pietro, era nel Medioevo, una delle tre ‘peregrinationes maiores’ insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela.

Il suo tratto italiano che va da dal Gran San Bernardo a Roma, si estende per circa 945 km. Per questo, vista la sua importanza storico-religiosa, da oggi, sul portale www.italia.it, vetrina internazionale di riferimento sul turismo in Italia, saranno presenti tutte le informazioni integrate sulla storica via. In un unico ‘contenitore’ web: la storia, come si articola oggi il percorso e tutte le informazioni utili, inclusi i mezzi di trasporto, gli orari e la possibilità di utilizzare la mobilità elettrica.
Create per l’occasione, pagine web per ogni regione, tradotte in cinque lingue – immediatamente disponibile quella della Regione Lazio – che contengono i dati sul percorso suddiviso in tappe con una legenda e i relativi link ai mezzi di trasporto, gli eventi, i luoghi di culto.

Il simbolo del cammino e del pellegrinaggio

Il simbolo del cammino e del pellegrinaggio

Il progetto presentato questa mattina al Mit porta la firma del ministero dei Trasporti, dei Beni culturali, dell’Ambiente, Vaticano e amministrazioni regionali. L’idea vera poi, non è quella di fermarsi con il Giubileo, ma di sistematizzare le informazioni e i percorsi per fare della via Francigena un cammino religioso italiano alla stregua degli altri più popolari europei, come quello di Santiago.

Molto soddisfatto del progetto il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini: “In vista del Giubileo di Roma offriamo ai pellegrini un servizio completo: il Mit ha messo a punto servizi di mobilità integrata che consentiranno a chiunque voglia raggiungere Roma percorrendo la Via Francigena, di farlo in maniera semplice e con collegamenti fruibili. I pellegrini e i turisti – ha detto il vice ministro Nencini – potranno utilizzare tutte le forme di ‘mobilità dolce’ – in bici, a piedi o a cavallo, con possibilità di utilizzare le auto elettriche – per visitare le grandi città collegate alla Via Francigena e stabilire le tappe, grazie al portale che contiene tutte le informazioni dettagliate, grazie alla semplificazione dei collegamenti con i punti di interesse culturali. Le città di Firenze, Pisa e Torino – ha aggiunto Nencini – hanno aderito all’iniziativa ‘Francigena elettrica’, con la quale si metteranno a disposizione servizi di auto elettriche in car sharing.”.

C’è da dire che la Francigena, non è una strada tracciabile secondo un percorso omogeneo. È in realtà, un fascio di strade che in Italia conta centinaia di km e interessa varie regioni, tra cui Lazio, Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna.
“Esisteva già un portale, ma non ne esisteva uno integrato e comprendente tutta una serie di attività che consentissero al pellegrino di arrivare a Roma in maniera compiuta”, ha spiegato il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, che ha aggiunto: “ora sul sito si troveranno armonizzate e sistematizzate informazioni su come arrivare nella Capitale utilizzando la storica via: come e con quali mezzi raggiungere la Francigena, dove mangiare, dove dormire, che eventi culturali o religiosi giubilari sono previsti sul percorso”.

Ma al viceministro Nencini non basta, l’obiettivo e assai più ambizioso: “lavoreremo – ha concluso – con la collaborazione del Mibact, perché venga inserita tra i patrimoni UNESCO. Perché lo merita, senza altri aggettivi”.

Marco Agostini

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