martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il bisturi di Marino
Pubblicato il 02-10-2015


Diciamo la verità: più sfortunato di così si muore. Dopo le vicende giudiziarie che hanno colpito diversi esponenti della sua giunta e della sua maggioranza adesso ci si mette un’assessore a bestemmiare in pubblico. Hai un bel da volere tenerti buono il Papa, Ignazio. E prima addirittura un altro assessore, di fede juventina, sparare cacca sulla Roma. Un assessore di Roma, dico. Per il resto, se togliamo quella matita rossa e blu con la quale Marino si era permesso di correggere le parole del Papa, che non è neppure vietato per chi non crede alla sua infallibilità, il sindaco di Roma si è anche difeso benino in tivù dal sempre scamiciato Formigli. Sta storia di chi ha pagato e se ha pagato il Comune per i due consulenti in America è davvero stucchevole. Così come quella dei viaggi che non sono più dispendiosi di quelli di tutti gli altri sindaci d’Italia. Anzi, Marino sostiene di aver raggranellato diversi milioni per la capitale d’Italia. Vero o non vero resta un punto interrogativo. Dopo tutto quel che era successo era proprio necessario un nuovo viaggio in America? E adesso un altro ancora, programmato tra qualche settimana? Lui sembra che voglia farsi beffe dei suoi critici. Ma si rende conto che il comportamento di un sindaco deve tenere conto anche dell’umore popolare? Credo che di questo Ignazio se ne infischi e si comporti da valente chirurgo. È lui che deve decidere se operare e come. Solo che adesso è sindaco e il bisturi ce l’hanno gli elettori.

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Commenti all'articolo
  1. Premetto che a me non piace Marino, non l’ho votato e non lo voterei. Non capisco, tuttavia, questo accanimento che va dall’estrema destra all’estrema sinistra contro il sindaco di Roma. Parlo di accanimento perché in questi ultimi mesi non c’è stato evento negativo (manca solo un terremoto, ma mi auguro che, almeno questo non si verifichi) che non sia stato attribuito a Marino. Ora, al di là di tutte le critiche che possano, a ragione, essergli essere mosse, già solo il fatto che l’universo mondo, da tutte le televisioni a tutti i giornali, di destra e di sinistra, per non parlare dei social network, si scagli contro un’unica persona nel modo che tutti abbiamo potuto vedere, mi fa dubitare della bontà e veridicità delle critiche. Mi dispiace, poi, leggere sull’Avanti articoli dello stesso tenore. Mi piacerebbe, invece, leggere critiche che entrino nel merito delle questioni invece delle invettive lapidatorie. In Italia abbiamo vissuto troppe stagioni simili, troppi linciaggi e i socialisti ne sono stati, forse, la vittima più illustre. Forse dovremmo evitare di unirci al coro dei forcaioli, anche perché appoggiamo un Governo guidato da un personaggio il cui comportamento “dovrebbe tenere conto anche dell’umore popolare” e, invece, “credo che di questo se ne infischi…”. Oppure per Renzi valgono altri metri e altre misure?
    Gianni Pucci

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