giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La video-installazione
di Massimo Cartaginese
alla mediateca di Polverigi
Pubblicato il 10-10-2015


cartaginese-web-1Il problema del rapporto tra tecnica artistica e produzione si concreta specialmente per l’immagine nel diverso significato che ogni volte viene attribuito. L’impiego generalizzato della fotografia per rappresentare gli elementi naturali è un orientamento che segue la pittura contemporanea. Che arriva a influenzare anche la video arte.

L’opera, ospitata in una delle sale della “Mediateca Gualtiero Giamagli” di Polverigi, è il frutto di un lavoro di selezione e montaggio di riprese in cui il vento, il mare e la roccia hanno sono gli elementi fondamentali del video. Dalla riflessione sull’opera di William Turner nasce l’installazione “In mare è sempre inverno” (2015) di Massimo Cartaginese. Il lavoro propone una discontinuità della visione tradizionale dell’arte: una rottura dei sistemi consueti  di produzione  per dare uno sguardo diverso all’universo naturale: il museo in cui sono conservate le opere degli artisti non sempre soddisfano le esigenze di approfondimento culturale richieste dai visitatori. La Mediateca Giamagli di Polverigi – in provincia di Ancona – rappresenta uno spazio adatto alle nuove esigenze della fruizione e del valorizzazione del patrimonio artistico. L’opera si potrà vedere solo sabato 10 ottobre, dalle 16 alle 21, “Giornata del contemporaneo” a cui la mediateca partecipa.

Lo sfondo su cui verrà proiettato il lavoro è neutro: la scelta del bianco e del nero assume il significato di “non colore”. L’artista interpreta personalmente il mondo naturale, attraverso una precisa chiave di lettura che gli viene offerta dallo sfondo neutro. Le cromie del video sono poco accentuate, ma fortemente sfumate, fino ad ottenere strisce di colore che assumono la densità della pennellata.

Nel video sono accostati paesaggi – che possono apparire notturni – di estrema raffinatezza per il dettaglio tecnico e compositivo che alludono ad un immaginario di costrizione e tortura della macchina per lo spettatore. Polverigi è una piccola e grande capitale della cultura a cui si aggiunge l’intensa attività di artisti marchigiano che hanno collaborato a progetti importanti come Inteatro. Massimo Cartaginese insieme al pittore loretano Bruno Mangiaterra hanno partecipato, esponendo una opera di grande intere per l’arte pubblica: “Io sono natura” (2014). Le diverse prestazioni sociali che può fornire il video di Massimo Cartaginese, del resto, corrispondono, alla nuove esigenze di fruizione dell’arte contemporanea.

Andrea Carnevali 

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