sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il suicidio azzurro
Pubblicato il 08-10-2015


Il ‘soccorso azzurro’ su un emendamento della minoranza dem all’articolo 17 della riforma del Senato, ha prodotto ieri due risultati evidenti: ha salvato la maggioranza che stava affondando e ha sancito il definitivo restringimento dell’opposizione alla Lega e al Movimento 5 stelle.

Con i 28 voti carinamente passati a supporto della traballante maggioranza, l’articolo 17 è passato con 153 voti a favore, 107 contro e 9 astensioni. Se i 28 avessero votato con l’opposizione, un pezzo della legge sarebbe affondato miseramente e con esso, probabilmente, lo stesso Governo che – contro ogni regola di buona creanza politica e istituzionale – sta attivamente contribuendo alla modifica della Carta costituzionale.

L’operazione è stata definita come una resurrezione del ‘Patto del Nazareno’ – che per alcuni in verità non è mai morto – rafforzando la sensazione che l’operazione Verdini sia in realtà ‘telecomandata’ da Arcore, dove si vuole continuare a trattare con Renzi e allo stesso far credere al proprio elettorato che si sta all’opposizione; moneta di scambio, la legge elettorale. In particolare il passaggio della modifica che attribuirebbe il premio di maggioranza non più alla lista che ha preso più voti, ma alla coalizione di liste. Così Berlusconi si salverebbe dall’abbraccio mortale con la Lega di Salvini e Renzi dal rischio di perdere nel ballottaggio con la lista dei grillini.

In politica, come in amore, tutto è lecito. Non c’è da scandalizzarsi di questo scambio, tutt’al più della mancanza di trasparenza dei due leader politici che non dichiarano mai apertamente la ragione di queste scelte.

Piuttosto c’è da preoccuparsi della riduzione dell’opposizione oggi a due partiti che rappresentano, fino a oggi, posizioni radicali e antisistema. La chiusura a riccio di quelli tradizionali, o meglio sarebbe dire di due leader, che cambiano la legge elettorale a seconda delle convenienze del momento, trasmette la sensazione che ci sia paura ad affrontare il giudizio degli elettori. Ma peggio li amputa di una possibilità di una scelta moderata e li costringe ad una sorta di referendum, a un’ordalia che potrebbe avere un risultato opposto a quello immaginato, catalizzando su una sola delle opposizioni, milioni di elettori fino a oggi ‘non votanti’. E se la Lega di Salvini sarà, com’è facile immaginare, nella coalizione con Forza Italia, resterà solo Grillo col suo Movimento a incarnare una ‘credibile’ opposizione. Questo procedere si chiama anche ‘eterogenesi dei fini’.

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Commenti all'articolo
  1. “Lo stesso Governo che – contro ogni regola di buona creanza politica e istituzionale – sta attivamente contribuendo alla modifica della Carta costituzionale”
    “Grillo col suo Movimento a incarna una ‘credibile’ opposizione ”
    e NOI…..?????

  2. E’ raro che mi capiti di condividere in toto un articolo. In questo caso è accaduto. Aggiungo un’amara riflessione: tutto questo sta accadendo alle spalle dei cittadini italiani, soprattutto tenuto conto che questo Parlamento è stato dichiarato de facto incostituzionale per effetto della pronuncia della Consulta sul porcellum. I partiti che si stanno rendendo responsabili di questo abominio giuridico sono lo specchio di un’Italia che ha smarrito del tutto il senso del rispetto per le Istituzioni e per lestesse regole basilari della democrazia. Tristissimo constatare che anche il nostro piccolo PSI è parte di questo.

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