sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

In Piemonte nasce
il primo ‘Bio Distretto’
Pubblicato il 08-10-2015


cibo bioDa un progetto ideato e fortemente sponsorizzato dall’ex presidente della Comunità montana Suol d’Aleramo (un comprensorio montano formato da venti Comuni del Monferrato) – Gianpiero Nani – nasce il Bio Distretto Suol d’Aleramo. Gli obbiettivi primari del distretto sono quelli di privilegiare l’agricoltura biologica e integrata, il turismo dolce e la qualità dei prodotti. “Parlare di biologico, sostenibilità, attenzione al territorio, turismo di qualità e filiera corta significa – ha affermato Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura della Regione Piemonte, – identificare la strada su cui costruire un futuro di eccellenza.
Sono questi i parametri su cui occorre basare uno sviluppo dei nostri territori capace di attrarre turismo di qualità e produrre alimenti in grado, proprio per la loro straordinarietà, di competere sui mercati internazionali”. L’obiettivo del progetto, più volte ribadito dal presidente Ferrentino è quello di esportare in tutta Italia il concetto di Biodistretto nei mesi a venire, sponsorizzando il “Suol d’Aleramo” come modello sano di sviluppo e comunicazione dei valori, della storia e delle tradizioni dei comuni aderenti, della produzione locale e, in una visione più ampia, delle opportunità fornite dal territorio per incrementare sia il benessere economico che la qualità della vita della popolazione. La partecipazione all’evento da parte di Coldiretti, il supporto dato al progetto da CIA e Confagricoltura, così come il ruolo di primaria importanza che verrà affidato agli enti locali tra cui è stato più volte citato il Gruppo di Azione Locale, sottolineano la volontà di puntare tutto sull’impegno a promuovere la rivalutazione del territorio, in modo tale da rendere anche più efficiente la risoluzione delle problematiche legate allo spreco e al cattivo uso delle risorse locali.
Nell’incontro si è discusso ampiamente dei vantaggi e delle possibilità che il Biodistretto può offrire non soltanto ai sindaci dei comuni interessati, che hanno aderito fin da subito con entusiasmo all’iniziativa, ma soprattutto alle imprese, alle associazioni culturali, ricreative e sportive, agli enti locali e turistici che saranno chiamati a dare vita ad una nuova visione di sviluppo territoriale, basata sul concetto di comunità e su un insieme di politiche e comportamenti volti alla tutela dell’ambiente e alla promozione di una buona alimentazione. Il progetto verrà ampiamente illustrato durante le iniziative del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale che si terrà dal 9 al 18 ottobre a Torino, organizzato sotto l’egida delle Nazioni Unite e che vede Città del Bio come uno dei partner dei lavori. Nell’intento di mostrare il Bio Distretto “Suol d’Aleramo” come un possibile modello per altri territori, italiani e stranieri.
Francesco Brancaccio
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