giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Inps a porte aperte.
La previdenza del fondo
Pubblicato il 28-10-2015


Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”. In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale, vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali. La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento. E’ stata da poco pubblicata una scheda informativa sulla previdenza degli iscritti al Fondo di previdenza per il personale di volo. Il Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea è stato istituito presso l’Inps nel 1965. Nel 1997 il fondo è stato armonizzato all’assicurazione generale obbligatoria, mantenendo tuttavia alcune peculiarità. E’ iscritto al Fondo il personale addetto al comando, alla guida e al pilotaggio di aeromobili (comandanti e piloti); il personale addetto al controllo degli apparati e degli impianti di bordo (tecnici di volo); il personale addetto ai servizi complementari di bordo (assistenti di volo). Il Fondo ha un proprio Comitato di vigilanza, con sede a Roma. Il Comitato sovraintende alla amministrazione del Fondo, delibera sui ricorsi amministrativi, fornisce pareri ed esamina i bilanci annuali ed i bilanci tecnici relativi alla gestione del Fondo. Il personale iscritto al Fondo di previdenza per il personale di volo gode di un trattamento particolare rispetto alla generalità dei lavoratori dipendenti poiché:

o può percepire la pensione di vecchiaia con un’età anagrafica più bassa e la pensione anticipata con età e anzianità contributiva ridotte;

o le indennità accessorie (in particolare, l’indennità di volo) vengono calcolate interamente ai fini del calcolo delle quote di pensione relative ai periodi fino al 31.12.1997, sebbene soggette a contribuzione solo per il 50% (fino al 31.12.2013) e, in via temporanea, a nessuna contribuzione per il 2014 e 2015;

o agli iscritti al fondo si applicano aliquote di rendimento più favorevoli;

o fino al 2004 gli iscritti potevano richiedere di convertire una parte della pensione in capitale.

Uno studio compiuto per verificare gli effetti di un ricalcolo contributivo applicato alle pensioni in vigore al gennaio 2015 documenta come le pensioni degli iscritti al Fondo volo aventi decorrenza successiva la 1999, avrebbero nel 60% dei casi una riduzione dell’importo di oltre il 30%. Solo il 2% delle pensioni vedrebbe un aumento della prestazione erogata.

La scheda completa relativa alla previdenza degli iscritti al Fondo di previdenza per il personale di volo è disponibile nella sezione “Inps a porte aperte” sul sito www.inps.it, insieme a tutte le altre già pubblicate.

Poletti: “Esodati ok, no tax area pensionati salirà dal 2017”

L’aumento della no tax area per i pensionati scatterà dal 2017. Lo ha spiegato il ministro del lavoro Giuliano Poletti sottolineando che qualora dovesse arrivare il via libera dell’Ue alla clausola per i migranti si potrà valutare di anticipare la misura. Con la legge di stabilità arriva invece la settima salvaguardia per “31-32mila esodati. Così raggiungiamo i circa 172.000 salvaguardati e consideriamo concluso il percorso”. La misura vale “due miliardi fino al conseguimento per tutti del requisito per la pensione”.

Spinta part-time per over 63, come ‘antipasto’ flessibilità in uscita

Il governo stanzia “per ora 250 milioni per 3 anni” per finanziare il part time per chi, dal 2016, si trova “a 3 anni dalla pensione. Si tratta di una sperimentazione, se funzionerà la finanzieremo adeguatamente”. Così si è espresso il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, spiegando che si tratta di “accordi individuali per un part time tra il 40 e il 60%”. Il datore di lavoro verserà in busta paga la differenza dei contributi “esentasse”, così chi va in part time al 50%, ad esempio, “avrà un salario attorno al 65%”.

Con la legge di Stabilità inoltre “viene confermata la staffetta generazionale attraverso la solidarietà espansiva, che passa attraverso accordi aziendali: chi è a due anni dalla pensione di vecchiaia potrà concordare un part-time di almeno il 50%, condizionato a nuove entrate. La pensione integrerà il salario”. Lo ha precisato il titolare del Welfare Giuliano Poletti, rimarcando che la misura “che c’era nella vecchia legislazione, oggi è più appetibile” sia perché ci sono gli sgravi per i neoassunti, sia perché sono cambiate le regole su lavoro e pensioni.

Per ‘Opzione Donna’ serviranno “complessivamente due miliardi di euro fino al 2021”. Poletti ha puntualizzato che alla misura è legata una clausola di salvaguardia. Se le risorse non dovessero essere sufficienti ci sarà “un prolungamento al 2017 e al 2018 del sistema Letta di perequazione delle pensioni.

Per il contrasto della povertà e l’inclusione sociale nel 2016 ci sarà “un miliardo e mezzo di euro”, tra i 600 milioni stanziati con la legge di Stabilità e le risorse per gli strumenti già esistenti. Si pensa a un intervento “per 250mila famiglie, 550mila bambini, circa un milione di persone”.

Sicurezza e prevenzione a 360 gradi. Inail ad Ambiente Lavoro 2015

La consueta attenzione ai temi della prevenzione, ma anche un interesse crescente per il benessere lavorativo e la sicurezza ambientale. Si presenta sinteticamente così l’edizione 2015 di “Ambiente Lavoro”, la rassegna annuale svoltasi alla Fiera di Bologna da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre scorso. Anche l’Inail è stato tra i partner della manifestazione, presente con un suo stand e con un’ampia offerta di convegni, seminari e workshop.

Un’occasione importante per il trasferimento di saperi e conoscenze. Giunto alla sua 16° edizione, il salone ha voluto rinnovare i dati positivi dello scorso anno, che ha visto la presenza di 181 espositori diretti e 35 partner tra istituzioni e associazioni coinvolte, più di 14mila visitatori, oltre 500 prodotti e servizi presentati, 248 tra corsi, convegni e seminari e 756 ore di formazione erogate. Per l’Inail – copromotore e coorganizzatore dell’appuntamento insieme all’Azienda sanitaria locale di Modena, alla Regione Emilia Romagna e al Coordinamento interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro – la partecipazione a “Ambiente Lavoro” è sempre stata un’occasione importante per il trasferimento di saperi e conoscenze, nonché di diffusione di buone pratiche e linee guida, nel quadro del suo ruolo istituzionale all’interno del Polo nazionale di salute e sicurezza sul lavoro.

Rotoli: “Fare rete per il più ampio e condiviso sostegno alle politiche di prevenzione”. “Le istituzioni pubbliche, le parti sociali e tutti gli attori del sistema di prevenzione del nostro Paese hanno la responsabilità di fare rete, per il più ampio e condiviso sostegno alle politiche di sviluppo della cultura in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – ha affermato Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione Inail – favorendo la sistematizzazione delle relazioni e la socializzazione delle conoscenze, come del resto auspicato nella recente “Comunicazione della Commissione Europea relativa ad un quadro strategico dell’Ue in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014-2020”.

Dall’Inail uno strumento per calcolare la “non sicurezza”. Tra gli eventi promossi e realizzati dall’Inail, un interessante seminario dedicato ai costi della “non sicurezza” organizzato da direzione centrale Prevenzione, Si è parlato di consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale e Consulenza statistico attuariale. Nel corso dell’incontro si è cercato di mettere in luce come sia fondamentale per le imprese conseguire una maggiore consapevolezza degli alti costi che gravano sul bilancio in caso di eventi infortunistici e di malattie professionali. In questo contesto, è stato presentato il software “Co&Si” (Costi e Sicurezza), l’applicativo che mette insieme una serie di parametri utili per contabilizzare le spese che l’azienda sostiene per la mancata sicurezza sul lavoro, qualificandosi come uno strumento in più per far comprendere che la sicurezza e la salute sono impieghi di risorse preziose anche per la competitività e la produttività delle aziende. “Investire in sicurezza conviene – ha continuato Rotoli – perché sostiene l’aumento della produttività, migliora la qualità della vita dei lavoratori, migliorando i luoghi di lavoro e, di conseguenza, sostiene anche la crescita”.

Dall’Istituto un calendario articolato di convegni, seminari e workshop. L’offerta formativa/informativa Inail a “Ambiente Lavoro” 2015 ha compreso pure altri temi. Oltre a essere presente con un proprio stand, in cui ha offerto ai visitatori informazioni e materiale promozionale, l’Istituto ha organizzato una serie di incontri, suddivisi in convegni, seminari e workshop, organizzati da direzione centrale Prevenzione in collaborazione con altre strutture dell’ente (Contarp, Csa, Cte, Ditsipia, DiMeila), che si sono svolti lungo tutto l’arco delle tre giornate dell’evento e hanno fornito una panoramica ampia e articolata delle sue attività. A partire proprio dai tre convegni nazionali, che si sono occupati della gestione della sicurezza sul lavoro come strategia per la riduzione di infortuni e malattie professionali, dell’applicazione dei regolamenti Europei delle sostanze chimiche in ambito sanitario e dell’applicazione dei regolamenti Reach e Clp nei luoghi di lavoro.

Dal Piano nazionale prevenzione alla sicurezza dei prodotti chimici. Scorrendo brevemente i temi dei seminari tenuti durante la manifestazione, si nota che sono stati opportunamente esaminati tutte le ultime novità normative intervenute sugli allestimenti temporanei di fiere, mostre ed eventi; che si è analizzato il benessere organizzativo nel Piano nazionale di prevenzione e che si è discusso sulla sicurezza sui ponteggi metallici fissi. Ancora, si è affrontato l’importanza dell’elemento umano nella gestione sistemica del rischio organizzativo e si è dibattuto su temi specifici come la sicurezza delle perforatrici, le vibrazioni nel settore delle macchine, i sistemi di della sicurezza nell’adozione di prodotti chimici pericolosi nelle piccole e medie imprese, la sicurezza delle macchine agricole o forestali.

Atmosfera, antifumo, rischi chimici: alcuni dei temi dei workshop Inail. Altrettanto interessanti per gli operatori gli altri argomenti trattati nei workshop, che hanno avuto tutti luogo presso la saletta dello stand Inail al Padiglione 36: dall’utilizzo dell’elettromiografia di superficie nella valutazione del rischio biomeccanico alle proposte migliorative in materia di organizzazione e formazione degli addetti al primo soccorso nei luoghi di lavoro; dalla valutazione del rischio negli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche alle tematiche legate al divieto di fumo e ai programmi di promozione della salute contro il tabagismo; dai rischi architettonici all’impatto della popolazione straniera in Italia e alle sue ricadute su salute e prevenzione; dai rischi chimici e dispositivi di protezione all’esposizione ai campi elettromagnetici negli ambienti di lavoro.

Carlo Pareto 

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