lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Inps. Via alla campagna Red 2015
Pubblicato il 05-10-2015


L’Istituto, conformemente a quanto realizzato per la prima volta lo scorso anno, anche per il 2015 utilizza una peculiare modalità di raccolta delle informazioni reddituali e delle dichiarazioni di responsabilità delle prestazioni assistenziali. L’attività viene svolta per fasi successive con la collaborazione degli intermediari abilitati e promuovendo l’utilizzo dei servizi online. I soggetti obbligati a rendere la dichiarazione relativa ai proventi conseguiti nell’anno 2014 sono stati selezionati in funzione delle prestazioni collegate al reddito usufruite riferibili al pensionato. In un’apposita circolare l’Ente di previdenza ha riportato opportunamente l’elenco dei trattamenti previdenziali correlati alla situazione reddituale prodotta, oggetto della rilevazione. Anche il “nucleo reddituale” tenuto a rendere la dichiarazione è stato individuato con il medesimo criterio. Giova in proposito ricordare che il nucleo reddituale può essere composto: dal solo intestatario della prestazione; dal titolare e dal coniuge. In tal caso, il pensionato dovrà comunicare anche i proventi del coniuge, a meno che questi non sia tenuto – a sua volta – a rendere autonoma dichiarazione. Se, ad esempio, il beneficiario dell’assegno gode della maggiorazione sociale sulla propria pensione ed il coniuge è titolare di pensione di invalidità civile, il coniuge dovrà rendere un’autonoma dichiarazione in quanto percepisce, da parte sua, una autonoma prestazione collegata al reddito; dal titolare e dai componenti del nucleo familiare, nell’ipotesi in cui vengano erogati, ad esempio, trattamenti di famiglia.

A differenza dello scorso anno, per la Campagna 2015 la dichiarazione reddituale non viene richiesta ai soggetti ultrasettantacinquenni, a condizione che nella precedente campagna abbiano dichiarato reddito zero per l’intero nucleo rilevante per il trattamento in godimento. Per costoro, la rilevazione reddituale sarà effettuata direttamente dall’Inps tramite i dati presenti nell’ Anagrafe Tributaria dell’Agenzia delle Entrate. Gli intestatari di trattamenti incumulabili con i proventi di lavoro autonomo devono dichiarare in via presuntiva anche i redditi dell’anno 2015, indicando anche i relativi periodi di lavoro (dal – al). Al riguardo, si rammenta infatti, che l’incumulabilità con il lavoro autonomo opera unicamente per le seguenti tipologie di pensioni: assegni ordinari di invalidità di importo superiore al trattamento minimo con decorrenza successiva al dicembre 1994, corrisposti a fronte di una anzianità contributiva inferiore a 40 anni; trattamenti di invalidità con qualsiasi decorrenza di importo superiore al trattamento minimo, erogate a fronte di una anzianità contributiva inferiore a 40 anni; pensioni corrisposte ai lavoratori che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale; trattamenti provvisori liquidati ai lavoratori socialmente utili. In proposito è appena il caso di sottolineare che i criteri indicati sono validi sia per i residenti in Italia che per i residenti all’estero. Per ogni soggetto obbligato a rendere la dichiarazione è stata creata una “stringa” costituita da 32 caratteri, contenente le informazioni necessarie alla gestione personalizzata delle dichiarazioni. Tale stringa è riportata anche con codici a barre per consentirne la lettura ottica da parte dei Caf e degli altri soggetti abilitati convenzionati.

Campagna Red Est. 2015

Al fine di agevolare i pensionati residenti all’estero, anche quest’anno la campagna Red Est è stata avviata contestualmente alla campagna di accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2015 che la banca incaricata del pagamento effettua annualmente per le pensioni pagate all’estero (secondo quando disposto dal messaggio Inps n. 1116 del 13.02.2015). I pensionati che si sono rivolti agli uffici di Patronato per avere assistenza per la compilazione dell’attestazione di esistenza in vita, hanno potuto verificare il coinvolgimento o meno nella campagna RedEst e provvedere anche alla trasmissione della dichiarazione reddituale. A differenza di quanto accade per la platea italiana, i titolari di trattamenti pensionistici residenti all’estero obbligati a rendere la dichiarazione sono stati campionati in funzione delle  prestazioni legate al reddito godute senza distinzione di età. Al riguardo, si ricorda che le dichiarazioni devono essere certificate così come prefigurato dall’ art.49, punto 1, della L.289/2002. Anche per i pensionati residenti all’estero, nel mese di settembre è stata inviata, a coloro che non sono risultati aver trasmesso le informazioni richieste, la comunicazione cartacea con relativo modulo Red Est. Importante, Il modello Red Est compilabile è comunque disponibile (anche in lingua inglese e in versione italo-tedesca) nella sezione Modulistica-> Convenzioni internazionali del sito Internet dell’Ente di previdenza. Da quest’anno le dichiarazioni trasmesse dai Patronati esteri devono contenere la delega ricevuta dai pensionati.

Cala Cig ad Agosto: -41,7% rispetto ad agosto 2014

Nel mese di agosto 2015 sono state autorizzate complessivamente 39,3 milioni di ore di cassa integrazione guadagni (Cig), con una diminuzione del 41,7% rispetto ad agosto 2014, mese nel quale erano state autorizzate 67,5 milioni di ore. I dati destagionalizzati, calcolati per le sole componenti Ordinaria e Straordinaria, evidenziano nel mese di agosto 2015 – in confronto a luglio 2015 – una variazione congiunturale pari al -6,3%. Dall’analisi nel dettaglio dei dati di agosto 2015 emerge che le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (Cigo) sono state 3,8 milioni. Nel mese di agosto 2014 erano state 5,9 milioni: si è quindi registrata una flessione tendenziale pari al 34,8%. In particolare, la discesa è stata pari a -41,4% nel settore Industria e -2,2% nel settore Edilizia. Le variazioni congiunturali Cigo calcolate sui dati destagionalizzati riscontrano, rispetto al precedente mese di luglio 2015, una caduta del 7,7%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (Cigs) autorizzate ad agosto 2015 è stato di 25,7 milioni, con una contrazione del 49,1% in confronto ad un anno fa, quando le ore autorizzate erano state 50,5 milioni. Rispetto a luglio 2015 si osserva una variazione congiunturale, calcolata sui dati destagionalizzati, pari a -5,7%. Infine, gli interventi in deroga (Cigd) si sono concretizzati in 9,8 milioni di ore autorizzate, con un decremento dell’11,9% in confronto ad agosto 2014, mese nel quale erano state autorizzate 11,3 milioni di ore. In questo caso, la forte variabilità nel numero delle ore autorizzate di cassa integrazione in deroga, non dipendente da fattori di carattere stagionale ma dovuta ai tempi dei finanziamenti di queste misure, rende impossibile effettuare la destagionalizzazione dei dati. Passando all’analisi dei dati relativi alla disoccupazione, si ricorda che dal 1° maggio 2015 è entrata in vigore la Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) che sostituisce le indennità economiche di disoccupazione ASpI e mini ASpI. Pertanto, le richieste di prestazione che si riferiscono ad eventi di disoccupazione involontaria verificatisi entro il 30 aprile continuano ad essere classificate come ASpI e mini ASpI, mentre quelle che si riferiscono ad eventi successivi al 1° maggio sono classificate come NASpI.

Inoltre, continuano a essere conteggiate anche domande riferite a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012, che vengono classificate come disoccupazione ordinaria. Nel mese di luglio 2015 sono state inoltrate 972 istanze di ASpI, 286 domande di mini ASpI e 201.5391 richieste di NASpI. Nello stesso mese sono state trasmesse 219 istanze tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 5.312 domande di mobilità, per un totale di 208.328 richieste, il 32,4% in meno rispetto alle 307.990 del luglio 2014. È da segnalare che sulla forte riduzione delle istanze inviate nel mese di luglio 2015 può avere inciso la circostanza che si tratta dei primi mesi di entrata in vigore del nuovo trattamento economico NASpI. Alla sintesi dei dati qui fornita, l’Istituto, infine, ha opportunamente allegato un file più completo, che offre un “focus” sulla diversa tipologia di interventi, un’analisi per ramo di attività economica e un’analisi per regione ed area geografica.

ALLA CAMPAGNA IL MONDO INAIL IL PREMIO EUROMEDITERRANEO 2015

Alla campagna di comunicazione “Il Mondo Inail” il premio internazionale “Euromediterraneo 2015”. Patrocinato da Confindustria Assafrica & Mediterraneo e dall’Associazione italiana della comunicazione pubblica ed istituzionale, l’importante riconoscimento viene attribuito alle migliori best practice selezionale a livello internazionale. La consegna del premio si è recentemente svolta a Roma, presso la sala conferenze Associazione della stampa estera in Italia, in occasione del Forum Euromediterraneo 2015 “Next europe, Next med, Next communication tools – Nuove regole d’ingaggio tra le istituzioni e i cittadini consumatori”.

“Una delle più emblematiche ed avanzate istituzioni italiane nel campo della comunicazione”. Il premio internazionale “Euromediterraneo2015” è uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel settore della comunicazione della Pubblica amministrazione, sia nazionale che locale, ed è l’unica iniziativa in Italia che promuove un benchmarking sulle “buone pratiche” pubblico/privato a livello dell’intera area Euromediterranea. “Raramente un’istituzione è capace di coniugare in modo tanto sintetico quanto eloquente la propria mappa valoriale con un codice comunicativo capace di essere accessibile e convincente – recita la motivazione del premio all’Inail – come ottenuto quest’anno da una delle più emblematiche ed avanzate istituzioni italiane nel campo della comunicazione”.

Dal centro al territorio: premiato il lavoro del personale. “La motivazione del premio va oltre il valore intrinseco della campagna istituzionale sull’identità del nuovo Inail realizzata dal servizio Comunicazione – ha affermato il responsabile della struttura, Mario Recupero – Non posso che girare l’apprezzamento datoci con il premio al team di lavoro della struttura che guido e a tutto il personale del territorio per la passione che mette ogni giorno nelle quotidiane azioni di comunicazione per far sì che Inail possa essere definita “una delle più emblematiche ed avanzate istituzioni italiane nel campo della comunicazione”.

Il “Mondo Inail” come sistema globale e integrato di tutele. Lanciata a fine marzo 2015, la campagna informativa Inail ha raccontato al pubblico l’importante mission sociale dell’istituto, in particolare alla luce dell’ampliamento delle funzioni determinato dagli interventi legislativi degli ultimi anni, che ne hanno mutato gradualmente – e in modo sempre più rilevante – il ruolo nell’ambito del welfare italiano. Il “Mondo Inail” oggetto della campagna descrive, così, un Istituto che ha assunto le caratteristiche di sistema globale e integrato di tutele: sostenere la cultura della sicurezza e della prevenzione, assicurare dai rischi, garantire assistenza ai lavoratori e proteggere la salute grazie alla ricerca.

Dalla tv alla radio, dalla stampa al web, senza scordare la platea social. La campagna di comunicazione è stata diffusa attraverso televisione, stampa, radio e internet. Lo spot video, in particolare, ha cercato di evocare, in maniera chiara ed efficace, l’identità di un Istituto fatto di persone che mettono il massimo impegno per sostenere chi quotidianamente ha bisogno di cura e protezione. Forte attenzione è stata data anche alla platea social, grazie all’applicazione Facebook creata per rafforzare i contenuti della campagna e promossa per stimolare – attraverso la dimensione ludica – la curiosità e l’interesse degli utenti verso le attività dell’Inail, dando maggiore continuità al messaggio veicolato dallo spot.

Carlo Pareto 

                                                       

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