domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Italiani, un popolo di poeti, naviganti e evasori
Pubblicato il 08-10-2015


L’ultimo caso viene dall’Argentina, è quello di Lionel Messi per il quale il procuratore di Stato spagnolo ha chiesto 22 mesi di carcere per frode fiscale. Secondo la magistratura inquirente, il fuoriclasse del Barcellona avrebbe frodato insieme al padre, Jorge, oltre 4 milioni di euro. Ma in Italia non siamo da meno. L’altro giorno è stata la volta di Max Biaggi rinviato a giudizio dal tribunale di Roma per avere, secondo l’accusa, evaso al fisco circa 18 milioni di euro. Il processo, dove il campione si difenderà fino a prova contraria, inizierà il prossimo settembre. Negli anni passati è toccato a altri illustri nostri compatrioti: Velentino Rossi ha dovuto pagare una multa per rimettere a posto i propri rapporti con il fisco e prima ancora Luciano Pavarotti. Ma ci sono altri nomi famosi che hanno avuto qualche grana dalla compilazione dei loro 740 come Gianna Nannini accusata dalla procura di Milano di una evasione fiscale. Insomma tanti gli italiani famosi con le tasche piene di quattrini che hanno avuto qualche amnesia (ma la colpa è sempre del commercialista, vedi il caso Sofia Loren) al momento di versare la loro parte allo Stato. Questo fa aggiungere una parola al detto Italiani popolo di artisti, poeti e navigatori. Quella di evasori.

Daniele Unfer

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