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Opinioni e commenti
 

Italicum. Nencini: ripensare premio alla lista
Pubblicato il 28-10-2015


Italicum-modifiche

“Un completamento giusto della riforma del Senato, è il cambiamento della legge elettorale. Se io partecipo alla coalizione che consente al candidato premier di vincere le elezioni è giusto e corretto che il premio di maggioranza venga suddiviso tra le forze politiche che concorrono alla vittoria elettorale”. A dirlo è il segretario del PSI, Riccardo Nencini, mentre una coalizione di forze e movimenti di opposizione ha presentato ricorsi per ottenere un pronunciamento della Consulta che faccia il bis di quello che affondò l’anno scorso il Porcellum. “È difficile comprendere il contrario – prosegue Nencini – ossia l’esclusione dal premio di maggioranza di quelle forze che diventano decisive per la vittoria di uno schieramento contro lo schieramento contrapposto”.

Si allarga dunque il fronte, all’interno delle forze che sostengono il governo, sulla necessità di una modifica della legge elettorale che sposti il premio di maggioranza dalla singola lista alla coalizione. Di certo con l’avanzare dei Cinque stelle e la frana ininterrotta del socio del Patto del Nazareno, Silvio Berlusconi, il PD in un possibile, anzi probabile, ballottaggio si troverebbe a competere non con Forza Italia, ma con il movimento di Beppe Grillo. Insomma, col premio alla lista anziché alla coalizione, rischia di perdere le elezioni. La consapevolezza del rischio si sta facendo strada e le perplessità dei socialisti possono dunque trovare terreno favorevole. D’altra parte su questa poszione sono già in tanti, dentro e fuori la maggioranza.

Riccardo Nencini si schiera sulla linea del Ncd che da tempo chiede un confronto con il Pd sull’Italicum alla luce della riforma del Senato contenuta nel ddl Boschi sul superamento del bicameralismo perfetto. Per l’Ncd, il premio alla Lista, equivale a una condanna a morte certa mentre col premio alla coalizione potrebbe far pesare i suoi voti sia nel centrodestra che nel centrosinistra.

Il Psi, all’epoca della discussione dell’Italicum, aveva già presentato emendamenti per il premio di maggioranza alla coalizione e non al partito vincente. Dopo le riforme costituzionali, conclude dunque il leader socialista, “ora è il tempo di discutere anche di questa cosa”.

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