mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Le installazioni e le performance
di Koki Tanaka
al Macro di Roma
Pubblicato il 30-10-2015


Koki TanakaContinua nel 2015 la partnership tra l’Assessorato Cultura e Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Deutsche Bank, nata nel 2012 con l’obiettivo di realizzare presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, sia mostre personali degli artisti vincitori del Premio Deutsche Bank’s “Artist of the Year” – riconoscimento annuale rivolto ad artisti emergenti o a metà carriera che si sono distinti per la creatività e la significatività del proprio lavoro, sia mostre di grandi artisti della scena contemporanea internazionale.

Quest’anno, dal 1 ottobre al 15 novembre,  il MACRO ospita la mostra “A Vulnerable Narrator, Deferred Rhythms”, la prima più ampia personale dell’artista giapponese Koki Tanaka, Deutsche Bank’s “Artist of the Year” 2015, in Italia. La mostra di Tanaka è curata da Britta Faerber, Chief Curator di Deutsche Bank, e segue le mostre di Yto Barrada (settembre – novembre 2012), Imran Qureshi (settembre – novembre 2013) – rispettivamente Deutsche Bank “Artist of the Year” 2011 e 2013, e di Tobias Rehberger (settembre 2014 – gennaio 2015), Deutsche Bank “Artist of the Year” 2014.

Koki-Tanaka--Macro-Roma

Autore di installazioni e performance che prevedono il coinvolgimento del pubblico, Koki Tanaka – nato in Giappone nel 1975, vive e lavora a Los Angeles – ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Deutsche Bank’s “Artist of the Year” per il suo approccio innovativo ai linguaggi dell’arte e la capacità di connettere aspetti estetici con tematiche sociali. La mostra “A Vulnerable Narrator”, esposta presso la ‘Deutsche Bank KunstHalle’ di Berlino nel mese di maggio, offre una panoramica completa del lavoro di Koki Tanaka. Con installazioni video, fotografie e disegni, la mostra collega progetti, documenti e idee di quasi un decennio della sua attività artistica: dagli esperimenti con prodotti e materiali di uso quotidiano fino alle ultime performance.

Nel suo lavoro, Tanaka concentra l’attenzione su elementi di uso comune e semplici attività di tutti i giorni, come fare un tè, suonare il piano e lavorare le ceramiche. L’artista è stato inizialmente interessato a registrare le reazioni di coloro che hanno preso parte alle azioni che lui stesso propone: il “narratore” cui si fa riferimento nel titolo della mostra è colui che percepisce queste piccole cose e sviluppa relazioni con esse. Successivamente, Tanaka estende il suo lavoro alle relazioni personali, organizzando azioni collettive chiamate “Precaurious Tasks”, in cui i partecipanti ricevono istruzioni evocative su come svolgere semplici attività in gruppo. Nel recente passato, il lavoro dell’artista è stato influenzato anche dai disastri ambientali accaduti nel suo paese d’origine, come lo tsunami e l’esplosione nucleare a Fukushima: Tanaka inizia così ad interrogarsi su come comportarsi nelle situazioni di emergenza e ad esaminare la possibilità o l’impossibilità di costruire azioni comuni.

Gioia Cherubini 

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