lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Le sfide per Roma,
Anno santo e Olimpiadi
Pubblicato il 15-10-2015


Roma-Giubileo-olimpiadiÈ il momento di pensare al futuro. Riportare su un percorso di crescita le oltre 547mila realtà produttive dell’area metropolitana di Roma ridando speranza a imprenditori, lavoratori e consumatori. È questo l’obiettivo da raggiungere entro il 2020 fissato dalla nuova Camera di Commercio di Roma guidata da Lorenzo Tagliavanti.

Si respira finalmente ottimismo in via de Burrò, dove il neo presidente ha presentato il programma quinquennale da 100 milioni dell’ Ente Camerale romano.

Cinque i pilastri guida per il prossimo quiquennio: tutela della comunità economica, digitalizzazione, internazionalizzazione e marketing territoriale, turismo e collaborazione istituzionale. Non solo. Anche le attività non saranno più divise per settori ma indirizzate direttamente alle filiere produttive. Un modo diverso di gestire le risorse che punta al coinvolgimento diretto delle imprese e dei consumatori.

Intanto alla porta di via De Burrò bussano le impellenze: la candidatura olimpica di Roma e il Giubileo. In cima alla lista delle cose da fare a breve, c’è proprio l’approvazione del bilancio 2016 dove pesa lo sforzo camerale per la candidatura ai Giochi 2024. In lista, finanziamenti con il Comitato promotore e progetti pubblicitari per migliorare l’immagine di Roma. “L’appuntamento delle Olimpiadi sarà materia del Bilancio 2016 della Camera di commercio di Roma. C’è un’attività iniziale di campagna elettorale. Non metteremo tanti soldi – ha spiegato Tagliavanti – perché non ne abbiamo, ma se Roma continuerà a fare questa campagna, noi non ci sottrarremo, perché si tratta di un evento importante dal punto di vista economico che non ci può lasciare indifferenti. Poi decideremo forma e misura con cui sostenere questa iniziativa”.

Per quanto riguarda l’Anno Santo, Tagliavanti ha annunciato lo stanziamento di 1 milione di euro; 500mila per le imprese che realizzeranno progetti volti all’ accoglienza dei pellegrini e il resto per azioni di collaborazione con gli enti locali.

“Senza un progetto preciso e un obiettivo dichiarato, diventa l’ennesimo intervento a pioggia senza comportare reali benefici per la città” è stato il duro commento, in una nota, di Unindustria. Reazione che la dice lunga su quanto i rapporti tra Tagliavanti (già CNA), Industriali e Confcommercio siano ancora logori dopo la battaglia, a suon di ricorsi e controricorsi, per la presidenza.

Marco Agostini

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