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Opinioni e commenti
 

Stabilità. Nencini, accolte le richieste dei socialisti
Pubblicato il 23-10-2015


Slot machine-Nencini-PsiLa legge di stabilità è arrivata finalmente al Quirinale. Dopo la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato e l’esame da parte del capo dello Stato il ddl è atteso al Senato. La prossima settimana partirà quindi ufficialmente l’iter a Palazzo Madama con le comunicazioni in Aula del presidente Pietro Grasso. Secondo il calendario delineato dalla commissione Bilancio, le audizioni si dovrebbero svolgere il 2 e il 3 novembre dopodiché l’esame del provvedimento entrerà nel vivo.

La manovra arriva contemporaneamente a dati economici contrastanti. Gli effetti del bazooka della Bce, dopo che Draghi ne ha riconfermato un ulteriore utilizzo, si sono sentiti sulle borse. Venerdì l’Istat ha diffuso i dati su consumi, ordini e fatturato. Se dai primi arrivano segnali positivi, con un più 0,2% rispetto a luglio 2015, e più 1% rispetto ad agosto 2014, su ordini e fatturato il trend segna un dato negativo. Il calo degli ordinativi registrato ad agosto dall’Istat è infatti del 5,5%, con cali del 7,4% per quelli interni e del 2,8% per quelli esteri. Rispetto allo scorso anno però è stato fatto meglio, con un aumento del 2,1%. Un altro dato è quello relativo al debito pubblico italiano che in un anno è cresciuto di +1,5 punti arrivando nel secondo trimestre del 2015 al 136% del Pil, il secondo più elevato di tutta l’Unione Europea, dietro la Grecia al 167,8%. Rispetto al trimestre precedente il rapporto debito/Pil italiano è aumentato di 0,6 punti percentuali e di 1,5 punti rispetto al dato del secondo trimestre del 2014. E una manovra, come quella che sta uscendo da Palazzo Chigi, in debito per circa 14 miliardi, non fa che aumentarne ancora il carico. Mentre nel secondo trimestre il nostro debito cresce il debito pubblico dell’area euro è sceso al 92,2% del Pil rispetto al 92,7% del trimestre precedente. E il rapporto debito/Pil dell’Unione europea, secondo i dati dell’Eurostat, è diminuito dall’88,1% all’87,8%. Fortunatamente l’agenzia internazionale Fitch ha confermato il rating dell’Italia a BBB+. Anche l’outlook rimane stabile. Il debito italiano dovrebbe rimanere sopra il 120% fino alla fine del decennio, lasciando l’Italia altamente esposta a potenziali shock avversi”: Fitch sottolinea anche “le deboli performance sul fronte della crescita” da parte del nostro Paese.

“Le tasse devono scendere – ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, spiegando che se un governo dà messaggi chiari “aumenta la fiducia”. la pubblica amministrazione deve essere più snella, la giustizia civile deve essere più rapida e efficiente e lo sta già diventando”. Positivo il commento del segretario del Psi Riccardo Nencini che rivendica le posizioni espresse dai socialisti: “Dopo la Tasi che le abitazioni signorili continueranno a pagare, ora si assume la posizione socialista anche sulle slot machine. I punti gioco calano decisamente. Ora bisogna allontanarli dalle scuole”.

Allo stesso tempo continua il tiro incrociato delle opposizioni. Per il Movimento 5 Stelle sta arrivando una “legge di stabilità fatta sulla pelle dei malati, perché l’unica vera copertura per tagliare la Tasi proviene dalla sanità e sulla pelle dei ludopatici”. “Se ai cittadini italiani avessero chiesto – ha aggiunto – volete più sanità o non volete pagare la Tasi, probabilmente avrebbero scelto la sanità”. Da Forza Italia l’indefesso Brunetta si è chiesto se a Bruxelles sia stata mandato un testo diverso: “Renzi ha venduto un prodotto che non c’è. Pensa di imbrogliare così gli italiani?”. Dalla Uil arriva la lamentela del segretario Carmelo Barbagallo per la mancata “staffetta generazionale e la flessibilità in uscita delle pensioni” che “non trovano spazio in questa legge di stabilità”. “Bisogna cambiare – ha proseguito – la legge Fornero. Non si può andare in pensione tutti alla stessa età se i lavori non sono tutti uguali.

I dipendenti pubblici sono diminuiti di 300 mila unità. Sono sei anni e mezzo che non si rinnova il contratto. Sono stati persi occupazione e potere d’acquisto, ma la spesa pubblica aumenta. Bisognerebbe chiedere al presidente del Consiglio: dove sta il trucco? Dove vengono postate le risorse?”

Ginevra Matiz

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