martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’Orchestra di Piazza Vittorio con la Carmen
di Bizet al Teatro Olimpico
Pubblicato il 22-10-2015


Orchestra Piazza Vittorio

Dal 22 ottobre all’8 novembre al Teatro Olimpico di Roma torna l’Orchestra di Piazza Vittorio con la prima rappresentazione assoluta del nuovo allestimento della “Carmen” di George Bizet prodotta da Les Nuits de Fourvière a Lione nel 2013 che già aveva portato in scena a Caracalla con altri interpreti, arrangiamenti e scenografie nel 2014. Questa nuova produzione vede impegnate l’Accademia Filarmonica Romana, Teatro Olimpico e Vagabundos e aprirà ufficialmente la stagione n. 195 della Filarmonica Romana.

Carmen_L-Orchestra-di-Piazza-Vittorio

Dopo lo straordinario successo de “Il Flauto magico” di Mozart, divenuto un cult con oltre 150 repliche in Italia e in Europa, l’Orchestra di Piazza Vittorio si misura con una delle più celebri opere di tutti i tempi, simbolo dell’amore travolgente e passionale, presentata in una riscrittura romantica e ‘sognatrice’, un mosaico di ritmi e stili musicali, un affresco di lingue, atmosfere e musiche liberamente fuse secondo il marchio che contraddistingue questa straordinaria orchestra, composta da eccellenti musicisti provenienti da ogni parte del mondo. Dalla salsa al flamenco, dalla tecno alla lirica, dal blues al tango, fino al reggae e alle sonorità arabe, indiane e africane. Un viaggio che va dalla Francia alla Spagna, dalla Tunisia al Senegal, dal Brasile all’antica Persia.

A differenza de “Il Flauto magico” dove si usavano parecchi video qui si è lavorato di più sulla scenografia. C’è tanta musica di Bizet nella partitura e grande rispetto per l’originale, però non c’è l’organico per cui era stata scritta per cui è un misto di rispetto e sfrontatezza. Nell’O.P.V. sono gli interpreti che cambiano il suono che ha l’orchestra, senza subire la tirannia dei generi, usando vari materiali musicali mantenendo la propria cifra stilistica e artistica.

Da sinistra: Evandro Dos Reis (Don José), Mama Marjas (Carmen), Houcine Ataa (Escamillo)

Da sinistra: Evandro Dos Reis (Don José), Mama Marjas (Carmen), Houcine Ataa (Escamillo)

“La Carmen è un opéra-comique, ispirata dalla musica popolare gitana” racconta Mario Tronco, regista dell’opera e direttore artistico dell’Orchestra di Piazza Vittorio, che sarà diretta per l’occasione da Leandro Piccioni (tastiere e arrangiamenti), mentre protagonista nel ruolo della stravagante gitana Carmen è Mama Marjas, artista pugliese, classe 1986, vero e proprio talento naturale radicata nella cultura del reggae ma  capace di destreggiarsi con altrettanta bravura tra stili e linguaggi diversi, dai 99 Posse a Paolo Fresu. Alla sua prima collaborazione con l’Orchestra, Mama Marjas e la sua personalissima Carmen si confronteranno con i caldi ritmi brasiliani di un Don José impersonato da Evandro Dos Reis, l’intrigante torero Escamillo (il tunisino Houcine Ataa interprete di ammalianti melodie arabe) e con una Micaëla interpretata da Elsa Birgé, artista a tutto tondo, cantante e trapezista francese. Le scene sono di Lino Fiorito, già autore delle scene del Flauto magico nonché collaboratore di alcuni film di Sorrentino. Sul palco anche la danza con le coreografie di Giorgio Rossi, fra i fondatori di Sosta Palmizi, artista versatile, dalla grande inventiva e immaginazione, con i danzatori Ovidiu Toti e Adam Jozsef. Da segnalare tra i musicisti Pino Pecorelli (basso, synth e collaborazione agli arrangiamenti), Emanuele Bultrini (chitarre), Marian Serban (cymbalum), Ziad Trabelsi (oud), Raul Scebba (percussioni), Saria Convertino (fisarmonica), Ion Stanescu (violino), Kyung Mi Lee (violoncello), Omar Lopez Valle (tromba), Ernesto Lopez Maturell (batteria) e la danzatrice afro Ashai Lombardo Arop nel ruolo di Manuelita.

Alessandro Sgritta 

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