giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Marino non vi deluderà?
Pubblicato il 26-10-2015


Anche qui disparità tra questura e PD da un lato e organizzatori dall’altro. Per i primi erano millecinquecento i sostenitori di Marino radunati in Campidoglio. Per gli altri erano il doppio. Dunque parrebbe che Marino non sia più intenzionato a dimettersi. Mai dimissioni furono più contraddette. Prima date col condizionale di portele ritirare. Poi sostenendo davanti a chi gli chiedeva di rimanere che non lo avrebbe deluso. Ma cos’ha in testa il buon Ignazio? Non esiste una terza via tra dimettersi o no. Non ci sono le mezze dimissioni. Può esserci una forma diversa di andare via. E cioè convocare il Consiglio comunale e farsi cacciare dai suoi. Cioè dal PD. Che era poi l’idea che mi ero permesso di suggerire. È evidente che Marino non possa lasciare accettando l’idea di avare commesso quanto meno colpevoli leggerezze sugli scontrini. Dunque se la sua maggioranza, per ragioni di giudizio sul suo operato, gli toglie la fiducia, non può rimanere un minuto di più. Anche su questo, però, il sindaco di Roma, poteva pensarci prima. Arrivare sempre in ritardo denuncia una certa mancanza di preparazione politico-amministrativa. Che non produce i danni che determina l’arrivare in ritardo come chirurgo. Però…

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Commenti all'articolo
  1. Caro Direttore, si sta montando in modo abnorme la questione Marino. Ormai la confusione è totale e mi sembra che il P.d. non abbia le idee chiare sul da farsi.
    Marino, l’ho detto già in altra occasione, non si è dimostrato all’altezza del compito che gli elettori romani gli hanno affidato.
    Non ha legato con la città, probabilmente perché proviene da un mondo che non ha nulla a che fare con L’amministrare il pubblico e forse neanche il privato.
    Chi amministra Roma, volere o non volere, ha che fare con il Vaticano e far finta che non lo sia, è un errore madornale.
    Dunque, occorrono delle caratteristiche per governare Roma, che Marino non ha, come non le aveva Alemano.
    Il problema è politico e solamente una presa di posizione forte e chiara da parte dei partiti coinvolti nella giunta capitolina, ma in particolare il P.d., possono risolvere.
    Si riunisca il Consiglio Comunale e con un atto politico si tolga la fiducia al Sindaco e alla Giunta, punto e basta.
    Le forze politiche pensino al futuro, individuando un candidato che abbia le caratteristiche adeguate, per amministrare la Capitale d’Italia.

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