sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Migranti. Merkel, regole nuove, Dublino è superato
Pubblicato il 07-10-2015


Migranti-Merkel-Hollande

Svolta, almeno a parole, sulla questione dell’ingresso dei migranti in Europa. Alla plenaria del Parlamento di Strasburgo, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato: “Dublino è ormai superato, servono regole nuove” mentre il presidente francese François Hollande ha aggiunto che “Italia e Grecia non possono essere lasciate sole, così come i Paesi balcanici, davanti alle ondate migratorie” e che la “fine di Schengen sarebbe un tragico errore”, ma mantenere il sistema “passa per il controllo della frontiera esterna”. E tutto questo perché in Europa “c’è un dibattito tra divisione e unione” che “mette in gioco la fine dell’Europa, il ritorno delle frontiere e la fine dell’Euro”. L’auspicio di Hollande è che vengano raggiunti accordi con la Turchia per l’accoglienza ai migranti e che al più presto nasca una guardia costiera e un corpo di guardie di frontiera europee “come proposto dalla Commissione”.

”Mi impegno a lavorare a una nuova procedura – ha detto ancora Merkel – che ottemperi a equità e solidarietà”. E ha promesso una rivoluzione copernicana nelle procedure alla base della gestione dell’accoglienza dei migranti. Il riferimento è appunto al Trattato di Dublino, col regolamento secondo il quale il migrante deve restare nel Paese in cui ha fatto richiesta di asilo politico. “Proprio ora abbiamo bisogno di più Europa e abbiamo bisogno della coesione e del coraggio che l’Europa ha saputo dimostrare in passato”.

Chi mancava all’appuntamento di Strasburgo era il premier turco Erdogan, che però negli appuntamenti dei giorni scorsi con i vertici europei aveva chiarito il suo pensiero e cioè che l’aiuto dell’Unione europea per arginare flussi migratori che provengono da Iraq e Siria, va bene, ma non è sufficiente. In parole povere non basta il miliardo di euro già deciso dall’Ue e che inoltre serve un aiuto per creare un’area cuscinetto tra Turchia e Siria. Questa richiesta – ha fatto sapere il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans – è “sotto attenta considerazione”. Timmermans aveva detto nei giorni scorsi che Bruxelles e Ankara stanno negoziando “come gestire la crisi migratoria, non come porre fine al conflitto in Siria, che è ben altra questione”.

Il nodo è tutto politico, ovvero nella considerazione della Turchia come “Paese sicuro” da dove provengono i migranti che possono per questo essere o meno considerati ‘profughi’. Il nodo forse verràò sciolto alla prossima riunione del 15-16 ottobre a Bruxelles.

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