lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Napoli, comunali 2016.
Cresce ipotesi primarie
Pubblicato il 15-10-2015


De Luca con RenziSi è svolto a Roma, a Palazzo Chigi, l’incontro tra il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ed il premier, Matteo Renzi. In questo incontro definito come “Il patto per il rinnovamento”. Si sono toccati diversi punti dal rilancio di Bagnoli e dalla Terra dei fuochi fino alle elezioni comunali su cui, concordano il premier e il governatore campano, non si può sbagliare. Nelle elezioni amministrative di Napoli, Roma e Milano il centrosinistra si gioca tutto. Lo sa bene Renzi, che sta seguendo con attenzione il travaglio del partito napoletano, alla disperata ricerca di un candidato che possa mettere tutti d’accordo. Solo così, infatti, si eviterebbe la lotteria delle primarie, che nel 2011 si trasformarono in una sanguinosa resa dei conti tra le correnti, conclusasi nel peggiore dei modi: primarie annullate e Pd fuori dal ballottaggio. Bassolino, ex sindaco ed ex governatore, le primarie le vuole invece a tutti i costi perché, ripetono i suoi come un mantra, sarebbero l’unica strada per vincere le resistenze interne e arrivare all’agognata candidatura.

Ma anche De Luca ha le idee chiare. E le ha esposte al presidente del Consiglio nella tarda mattinata di ieri, durante il faccia a faccia a Palazzo Chigi, l’ipotesi di una candidatura di Bassolino trova la netta contrarietà del presidente della Regione. De Luca lo ha detto pubblicamente: «Il voto di Napoli è un voto politicamente simbolico per il Paese. E allora – ha chiarito – serve un candidato unitario innanzitutto nel Pd, ma soprattutto per il rispetto della coalizione, bisogna guardare oltre al PD. Tale ipotesi trova campo fertile con  Renzi che dal canto suo, sarebbe favorevole alla scelta di un nome esterno, da individuare nella società civile, che possa aggregare il partito determinando il superamento della logica delle correnti e di future lotte interne ma soprattutto coinvolgerebbe anche un apertura con i futuri partiti che aderiranno ad una coalizione di centrosinistra.

Dopo tale incontro i dirigenti locali del Pd si stanno muovendo proprio in questa direzione, come dimostra il pressing scattato in queste ore su Paolo Siani, pediatra all’ospedale Santobono di Napoli e fratello di Giancarlo Siani, il giornalista de ‘Il Mattino’ ucciso trent’anni fa dalla camorra. La road map è dunque tracciata: da Napoli è arrivata a Roma una lista di nomi di papabili candidati, tutti della società civile. Quella di un candidato unitario di coalizione e non di partito fu un’ipotesi, in tempi non sospetti, che lanciò anche Nencini quando venne in visita a Napoli il 4 settembre 2015, sottolineando che una coalizione unita ed il buon risultato del partito socialista sono stati due elementi decisivi per la vittoria alle Regionali di De Luca e la stessa ricetta deve essere messa in campo per affrontare e vincere le amministrative in città. Ma nel caso di primarie valutare con la base anche la possibilità di presentare un candidato in campo socialista.

Francesco Brancaccio

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento