mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Napolitano, Berlusconi e l’intrigo internazionale  
Pubblicato il 14-10-2015


Lettera Napolitano-RomaniIl senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato durissimo. Come poche volte aveva fatto in passato. Al termine del suo intervento al Senato Giorgio Napolitano riferendosi all’ex Cavaliere ha detto:  i giudizi di Berlusconi su di me sono “ignobili” e dovrebbero “indurmi a querelarlo  se non volessi evitare di affidare alla magistratura giudizi storico-politici; se non mi trattenesse dal farlo un sentimento di pietà verso una persona vittima ormai della proprie, patologiche, ossessioni”.

È il passaggio centrale della lettera scritta da Napolitano al capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, al termine del suo intervento in Senato in difesa del ddl Boschi. A caricare la penna di Napolitano quanto accaduto poco prima in Aula. Infatti appena l’ex Presidente aveva preso la parola sul ddl Boschi, il senatore di Fi Scilipoti aveva cominciato  a sventolare camminando per tutto l’Emiciclo un foglio bianco con la scritta ‘2011’. Anno della caduta del governo Berlusconi e della nomina di Mario Monti a presidente del Consiglio. Un passaggio che secondo Forza Italia, è avvenuto con la regia dell’allora Presidente della Repubblica. Opinione di cui non hanno mai fatto mistero.

Nelle ore precedenti la messa in scena di Scilipoti, si erano riuniti i senatori Azzurri  per decidere l’atteggiamento da tenere in Aula sul voto al ddl riforme. Occasione in cui Berlusconi aveva raccontato ai suoi che la complicità” di Napolitano nella fine del suo governo viene fuori molto bene nel libro di Friedman “e ciò – ha detto ancora Berlusconi – determinò le mie dimissioni da presidente del consiglio”.   Il Mattinale, la newsletter di Forza Italia, il giorno successivo è tornato sull’argomento affermando che “tutte le testimonianze di autorevoli esponenti del mondo politico e non, su quel tragico 2011 che ha portato alla sospensione della democrazia in Italia”. Il Mattinale riprende la tesi di Alan Friedman secondo la quale fu un “intrigo internazionale” condotto “da Merkel, Sarkozy e Napolitano”.

“Battuti dai numeri – ha commentato il segretario del Psi Riccardo Nencini riferendosi a Forza Italia –  non hanno trovato di meglio che attaccare il presidente Napolitano. Un tentativo grottesco per mascherare la sconfitta”.

Ginevra Matiz

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