venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 26-10-2015


Milano, primi passi per le elezioni amministrative

“Il successo della manifestazione di sabato mattina (24 ottobre ndr) alle Stelline, in termini di partecipazione e di qualità del dibattito, è una buona notizia non tanto per i promotori dell’iniziativa, quanto per l’intero centrosinistra milanese che, come nel 2011, può trovare nel civismo organizzato uno dei motori principali della propria conferma alla guida della città”, così Federico Parea, della segreteria nazionale del Psi e tra i promotori dell’evento, a commento dell’iniziativa ‘La buona politica ha bisogno del Partito della Città… Metropolitana’, che si è tenuto lo scorso 24 ottobre in Milano.

Tra gli interventi della mattina, di fronte ad una platea di oltre 250 presenti: Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Franco D’Alfonso, assessore del Comune di Milano; Piero Bassetti, presidente di Globus et Locus e già presidente della Regione Lombardia; Ada Lucia De Cesaris, già vicesindaco di Milano; Lia Quartapelle, deputata al Parlamento; Bruno Tabacci, deputato e già assessore al Bilancio nella giunta Pisapia.

Nell’occasione dell’incontro, è stato inoltre diffuso il documento <Idee per il civismo metropolitano>, testo che vede tra i primi sottoscrittori lo stesso Parea, secondo il quale, ricordando i temi del proprio intervento: “Si tratta di una piattaforma senz’altro ambiziosa ma assolutamente convincente per come individua con lucidità le direttrici per favorire e agevolare ancora di più lo sviluppo della città e, nel contempo, trovare leve adeguate per gestire una crescita che mai come in questi anni si presenta con tratti e ritmi che rischiano di acuire le disuguaglianze e causare processi di disaggregazione del tessuto sociale”

Valvano: L’autosospensione di Margherita non è condivisa dall’esecutivo regionale della Basilicata
“L’autosospensione dal partito – ha affermato in una nota  Livio Valvano del Psi della Basilicata – decisa da Margherita Torrio all’indomani della sospensione di Franco Bartolomei, coglie di sorpresa l’esecutivo regionale del PSI di Basilicata che, nella riunione tenuta lo scorso lunedì 19 ottobre, auspica un immediato ripensamento. E’ proprio con la partecipazione attiva agli organi di partito che è possibile partecipare alla definizione della linea politica, cui Margherita fa riferimento nella sua lunga lettera inviata al Segretario Nazionale Riccardo Nencini. La compagna Torrio, non ha mai mancato ne le è stato mai impedito, all’interno della Direzione Nazionale di cui fa parte, di esprimere la sua posizione spesso in dissenso con le posizioni sostenute dalla maggioranza del PSI nazionale. La linea politica del PSI, di appoggio partecipato al governo Renzi, in una logica di coalizione, non si è tradotta, ne lo sarà in futuro, in un sostegno incondizionato a prescindere dai contenuti; il PSI partecipa dal momento genetico del governo Renzi sulla base di una piattaforma programmatica condivisa tra cui espressamente vi erano le riforme citate da Margherita Torrio che, per quanto divergenti dalle diverse sensibilità presenti all’interno della minoranza presente negli organi di partito, non dovrebbero indurre ad assumere decisioni così estreme come quelle che Margherita ha inteso prendere.

Sono riforme di cui il paese ha bisogno da tempo, certo perfettibili in alcuni dettagli, ma importanti per restituire slancio e fiducia all’intero paese; da 30 anni i socialisti italiani animano il dibattito sulle riforme costituzionali, sul lavoro, sulla scuola, per un fisco più equo, per una società più giusta, solidale e moderna. Dopo 30 anni di immobilismo, determinato dalla palude degli egoismi e gli interessi di parte, finalmente si imprime un cambiamento. Dopo lavoreremo anche sulle possibili correzioni con la consapevolezza che “di perfezione di muore”.

Non c’è alcun rischio ne è intenzione di Riccardo Nencini di “renzizzare” il PSI; non avrebbe alcun senso politico e non lo vuole Riccardo che correttamente guida il PSI tenendo conto della volontà espressa dalla nostra comunità politica attraverso i suoi organi.

Vera è la presenza di un diverso orientamento all’interno del partito, sintomo di vitalità, di cui Franco Bartolomei è uno degli interpreti; sulla qualità del suo dissenso e sulle iniziative prese da Bartolomei ed altri compagni la Commissione Nazionale di Garanzia, che ha potuto beneficiare del contributo importante del nostro compagno Antonio Giansanti, ha preso decisioni equilibrate tese a spingere lo stesso Bartolomei a rientrare negli organi di partito di cui fa parte e che non frequenta da quasi un anno. Lo stesso invito voglio rivolgere a Margherita Torrio, a nome dell’esecutivo regionale, affinchè riveda la sua decisione e torni ad esprimere le sue opinioni nella Direzione Nazionale e negli organi regionali dove ha sempre potuto manifestare pienamente e genuinamente le sue idee derivanti da una sensibilità politica che viene da lontano”.

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