domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scontro all’Economia. Padoan smentisce Zanetti
Pubblicato il 26-10-2015


Orlandi-Entrate-MEF

Rossella Orlandi (Agenzia entrate)

Scontro nel governo. Tutto interno al ministero dell’Economia. Con il ministro Padoan che difende l’agenzie delle entrare e scatena la rabbia del sottosegretario all’Economia e segretario di Scelta Civica Enrico Zanetti che si vede smentito direttamente dal suo superiore. “Le agenzie fiscali – ha detto Pier Carlo Padoan – hanno un ruolo di “fondamentale importanza”. Padoan ha ricordato la “sfida continua e articolata” che lo Stato sta portando avanti “contro l’evasione fiscale” attraverso una strategia fatta di “accordi internazionali, con lo scambio articolato di informazioni, e una serie di accordi bilaterali all’interno dei quali – ha sottolineato – il ruolo delle agenzie fiscali è di fondamentale importanza”.

Ma veniamo all’antefatto. Su Repubblica di oggi (lunedì 26 ottobre) Zanetti aveva espresso la sua opinione sul direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi.  Se “continua a esternare il suo malessere – diceva Zanetti – e a dire che così l’agenzia muore, le dimissioni diventano inevitabili”. Enrico Zanetti, ha sottolineando di parlare “come componente del governo”, e si era detto quindi convinto che “la mia posizione sia assolutamente condivisa da Palazzo Chigi”.  Le parole di Orlandi, ribadisce il segretario di Scelta Civica, “sempre che non le smentisca o le ridimensioni, sono incompatibili con qualsiasi ipotesi di leale collaborazione col governo che l’ha nominata”. E in questi mesi, aggiungeva, “l’approccio dell’Agenzia ha determinato forte irritazione nel Mef e nel governo”. Peraltro, “se lei si sente messa all’angolo è solo perché preferisce risolvere in un altro modo il nodo dei suoi dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta”, ma “l’errore è che difende i suoi uomini più fidati, non l’istituzione”. Ma cosa era successo? L’attacco di Zanetti è arrivato a seguito della vicenda tutta interna alla Agenzia delle Entrate che riguardava oltre 800 dirigenti “degradati” al rango di semplici funzionari, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha giudicato illegittime le loro promozioni, perché arrivate con procedure interne e non per concorso. Concorsi che non sono stati fatti per anni e certamente non per colpa della Orlandi.

Dopo la conferma da parte del Mef della stima nei confronti del direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, Enrico Zanetti prende carta e penna e scrive:  “Scelta Civica chiede al Ministro Padoan e al Presidente del Consiglio Renzi un incontro politico dirimente e chiarificatore”. “Vogliamo capire – spiega il segretario di Scelta Civica – se siamo il governo che sta facendo i trattati internazionali contro i paradisi fiscali, che sta potenziando i controlli incrociati dei dati, che ha introdotto il reato di autoriciclaggio e che sta per l’appunto lavorando al rafforzamento organizzativo dell’agenzia nel rispetto delle norme sul pubblico impiego, oppure se siamo il governo che sta facendo morire le agenzie fiscali”.

Ginevra Matiz

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