domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Piano Vaccini. Giallo sulle sanzioni ai medici
Pubblicato il 16-10-2015


Vaccini-sanzioni medici“In relazione a quanto pubblicato da diversi organi di stampa, secondo cui sarebbero allo studio sanzioni, quali la radiazione, per i medici che sconsigliano le vaccinazioni obbligatorie – scrive il dicastero di Lungotevere Ripa – si precisa che la notizia è priva di ogni fondamento”. Il Ministero della Sanità smentisce così l’indiscrezione secondo cui all’interno del Piano nazionale Vaccini fosse in discussione eventuale sanzione per i medici che sconsigliano i vaccini ai più piccoli. “Non ha mai dato alcuna indicazione” anche perché ogni azione in ambito deontologico o disciplinare spetterebbe comunque all’Ordine dei medici.

“La bozza di Piano nazionale vaccini, attualmente all’esame della Conferenza delle Regioni – prosegue il ministero – prevede esclusivamente percorsi di concertazione con gli Ordini e le associazioni professionali e sindacali, per cogliere l’obiettivo condiviso di garantire adeguate coperture vaccinali”. Il nuovo Piano vaccinale verrà discusso il prossimo 20 ottobre in un incontro tra Regioni e il dicastero guidato da Beatrice Lorenzin. Secondo alcune anticipazioni dei giorni scorsi, nel piano potrebbe essere inserito anche un provvedimento che rende obbligatorie le vaccinazioni per i bambini che frequentano la scuola. Gli esperti del gruppo di lavoro ministeriale hanno intanto anticipato 10 principi guida, con punti innovativi quali ‘etica e formazione’. Si indica tra l’altro che la vaccinologia faccia parte dei corsi universitari e venga inserita anche fra gli obiettivi della formazione continua per tutta l’area sanitaria.

Il problema però è all’ordine del giorno perché in Italia continuano a verificarsi casi di malattie e morti per mancata vaccinazione, l’ultima quella della bambina a Bologna stroncata domenica scorsa dalla pertosse. Il 2015 è il termine ultimo fissato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per eliminare morbillo e rosolia in Europa, ma l’Italia è in ritardo. Ad affermarlo è l’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), dopo l’incontro a febbraio a Copenhagen dell’Oms per fare il punto sulla campagna di vaccinazioni nei Paesi UE contro il morbillo e la rosolia congenita. È stato allora che è emerso come in Italia nel solo mese di ottobre 2014, sono stati segnalati 47 casi di morbillo, portando a 1620 i casi da inizio anno con un’incidenza maggiore in Liguria con 12,4 casi per 100.000 abitanti, seguita da Piemonte, Sardegna e Emilia-Romagna.

Liberato Ricciardi

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