sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Portogallo, prevale la destra
ma non ha una maggioranza
Pubblicato il 05-10-2015


Passos Coelho portogallo

Pedro Passos Coelho

Il Portogallo va contro corrente e non punisce l’austerità voluta dal proprio governo, e decide di andare avanti con un nuovo mandato al premier di centrodestra, Pedro Passos Coelho, anche se non riesce a centrare l’obiettivo della maggioranza assoluta.
Ottiene 104 seggi su 230 nel nuovo parlamento portoghese dove la coalizione Psd-Cds di Portugal a Fronte si afferma con il 38,3%, ma perde la maggioranza assoluta che aveva dal 2011, il Partito socialista di Antonio Costa, ex sindaco di Lisbona, ottiene il 32,4% e 85 seggi, Bloco de Esquerda 19 deputati con il 10,2% ed i comunisti-verdi della Cdu 17 con l’8,3%. A sorpresa conquista un deputato con l’1,4% ed entra per la prima volta in parlamento il partito eco-animalista Pan. Il risultato del centrodestra integra l’1,5% e i 5 seggi ottenuti da liste locali del Psd. Circa metà dei deputati eletti ieri non faceva parte del precedente parlamento.
Molto distanziato il post trotzkista Blocco di sinistra, la formazione dell’attrice Catarina Martins che si ispira alla greca Syrizia, con il 9,1%, mentre la lista del Partito comunista con i Verdi e’ al 7,3%.
Un governo di minoranza rischierebbe di avere vita breve, visto che dal 1974 in Portogallo nessun esecutivo privo della maggioranza assoluta è riuscito a concludere la legislatura.
Le elezioni hanno registrato un’affluenza intorno al 50%, in lieve aumento rispetto al record negativo del 2011 ma comunque bassa a dimostrare la delusione per una crisi da cui il Paese stenta a uscire, malgrado sia finito il commissariamento della troika Fmi-Ue-Bce. Un portoghese su cinque vive infatti ancora sotto la soglia della povertà.  Antonio Costa, vicepresidente e portavoce del Partito Socialdemocratico (Psd) al governo, si è rivolto ai portoghesi per rivendicare “una grande vittoria” mentre i suoi sostenitori festeggiavano nel quartier generale della coalizione “Portugal a Frente”.
“Manterremo il nostro impegno a garantire la ripresa economica e manterremo il nostro atteggiamento di dialogo”, ha assicurato. Della coalizione, che ha portato avanti un piano di riforme e di austerità per far uscire il Paese da tre anni di recessione, fanno parte anche i democristiani di Cds-PP.
I media smentiscono che ci possa essere una reale coalizione tra socialisti, i marxisti del Blocco di Sinistra e il gruppo guidato dal Partito Comunista, che nel caso otterrebbe più deputati che i conservatori. Il Diario de Noticias ricorda nella sua prima pagina le parole di António Costa di ieri, quando ha ribadito di non voler alimentare una “maggioranza negativa”. “Soluzione governo instabile”, titola invece il quotidiano Pubblico in linea con l’Economic Daily, che ha lancia la domanda: “Stabilità, per quanto tempo?”.
Il giornale più venduto del paese, il Correio de Manha, punta su un “governo di Passos ma con il supporto di Costa”, mentre il popolare Jornal de Notícias evidenzia anche le elezioni confermano la “fiducia nella coalizione conservatrice”
Per il leader dei socialisti, Duarte Cordero, però , nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza. La decisione sull’incarico spetta comunque al presidente Anibal Cavaco Silva.
Di certo i socialisti scontano ancora l’eredita’ del loro ex premier, José Socrates, che aveva accumulato gran parte dei debiti che hanno reso necessario il salvataggio da 78 miliardi della troika nel 2011. Socrates solo a settembre è tornato libero dopo gli arresti domiciliari per una serie di scandali.

Laura Agostini 

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