sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Renzi esulta, via alla legge di stabilità
Pubblicato il 15-10-2015


Dopo alcuni anni col segno meno il 2015 si concluderà con una crescita attorno all’1 per cento. Più di quello che lo stesso governo aveva stimato, un po’ meno di quello che altri paesi stanno ottenendo. Ma l’anomalia italiana, per lo meno, si attenua. Il presidente del Consiglio ha presentato la legge di stabilità del 2016 con il solito deflagrante ottimismo e con straripante soddisfazione. La legge prevede una manovra attorno ai trenta miliardi (saranno solo 27 se la Ue non riconoscerà la clausola migranti che vale lo 0,2 del Pil, circa tre miliardi). Se la manovra sarà di trenta miliardi verrano anticipati gli sgravi dell’Ires, la tassa sui profitti, fino al 24% e saranno completati gli interventi sulla ricerca e l’Università, relativi anche all’assunzione di 500 professori universitari e mille ricercatori. Si pensa di poter fare tornare in Italia alcuni giovani che hanno preferito emigrare altrove. Poi lo stop all’Imu e all’Irap agricola che ha penalizzato un settore che sta crescendo anche in termini occupazionali.

Opportuni anche i seicento milioni per la povertà, i cinque miliardi di Spending review (ma Cottarelli ne aveva stimati 12), la diminuzione del canone della Rai Tv, da 113 a 100 (ma la decisione di inserirlo in bolletta provocherà non poche complicazioni). Più discutibile la decisione di togliere la Tasi per la prima casa a tutti. Anche il vice presidente della Commissione europea Dombroviskis ha sollecitato il governo italiano a diminuire la tassazione sul lavoro e non quella sugli immobili. Penso che su questa questione i nostri parlamentari dovranno svolgere un ruolo di contestazione e proporre che la detassazione sia in rapporto alla tipologia dell’immobile e al reddito del proprietario, indirizzando le risorse non spese per abbassare le tasse sul lavoro o per innalzare le pensioni minime.

Anche sulle pensioni per ora non prenderà forma l’annunciata flessibilità. Solo part-time per chi vuole associare un lieve anticipo della pensione con l’attività lavorativa. La decisione di aumentare la possibilità di usare il contante da mille a tremila euro è novità diversamente valutata. Era stata adottata per combattere l’evasione fiscale, ma aveva obiettivamente creato non pochi problemi ai consumatori. Renzi si appresta ad affrontare il dibattito parlamentare e la solita opposizione, per la verità sempre più sbiadita, all’interno del suo partito. Dopo l’approvazione, da parte del Senato, della legge costituzionale, la minoranza del Pd perde sempre più peso. Troppi sono ormai gli aiuti che provengono al governo da gruppi e partiti, per pensare che la sinistra del Pd possa tornare ad essere determinante al Senato.

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