mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rivede la luce il ddl
sul consumo del suolo
Pubblicato il 21-10-2015


Consumo suolo

«Mai più condoni edilizi». Così ha tuonato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, nel corso del question time alla Camera, a proposito del dissesto idrogeologico del Paese. Nel frattempo il provvedimento sul consumo del suolo è stato discusso in Commissione alla Camera mentre il Senato ha approvato – all’unanimità – il provvedimento sulla biodiversità agraria e alimentare che si pone, come ambizioso progetto, quello di coniugare la tutela dell’ambiente con il rilancio dell’agricoltura e del ‘Made in Italy’.

GALLETTI: «MAI PIÙ CONDONI EDILIZI IN QUESTO PAESE» – Durante il question time, il responsabile dell’Ambiente ha ammesso che da una parte l’Italia ha una sua «vulnerabilità – dovuta alle sue caratteristiche morfologiche» – ma dall’altra è anche vero che «ci abbiamo messo del nostro» per aggravare la situazione ha spiegato Galletti. E infatti «il nostro territorio è debole perché per decenni non abbiamo fatto la manutenzione necessaria e abbiamo contribuito a rendere più fragile un territorio che era già debole». Sotto accusa, da una parte «gli abusi edilizi» motivo per cui «dobbiamo dire con forza mai più condoni edilizi in questo Paese»; dall’altra è necessario «pensare al consumo del suolo – ha aggiunto il ministro – che abbiamo fatto in misura superiore a quello che ci potevamo permettere. È stato quindi un insieme di cause a determinare questo fattore». Galletti ha poi ricordato che l’esecutivo ha messo a punto un “Piano pluriennale per dissesto idrogeologico, senza nascondere, però, che serve tempo «perché le risorse impiegate oggi è possibile che produrranno effetti tra anni».

ESAME DDL CONSUMO SUOLO – Sul consumo del suolo, torna alla luce – dopo due anni – il provvedimento del Partito democratico, oggi discusso dalle Commissioni Agricoltura e Ambiente alla Camera. «Tra chi dice che il testo è stato svuotato e chi dice che è troppo pieno io lavoro per arrivare a una legge che individui gli strumenti per il contenimento dell’uso del suolo». Così il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, conversando con ‘Public Policy’, a margine della seduta. Secondo Martina quella in discussione «è una legge ambiziosa su un tema delicato con forti contenuti di novità», dicendosi «fiducioso» perché il testo possa essere approvato dalle Commissioni prima «del prossimo 31 ottobre». Per Oreste Pastorelli, deputato Psi e membro della VIII Commissione Ambiente si tratta «una legge importante perché pone dei paletti all’urbanizzazione, consente il recupero di quanto già costruito e la riqualificazione del territorio». Secondo l’esponente socialista il provvedimento permette anche «la rigenerazione delle aree urbane periferiche degradate da un punto di vista urbanistico, socio-economico e ambientale».

BIODIVERSITÀ: OK LEGGE – Nel frattempo Palazzo Madama, con 211 ‘sì’, 4 astenuti e nessun voto contrario ha approvato il disegno di legge 348 sulla biodiversità agraria e alimentare. Il testo dovrà tornare alla Camera per l’approvazione definitiva. Il provvedimento istituisce l’Anagrafe, la Rete, il Portale nazionale e il Comitato permanente, che costituiscono il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare. «Il provvedimento favorirà anche un rilancio del settore primario, in particolare dell’agricoltura eco-sostenibile, volano per la ripresa economica del Paese» ha dichiarato Pastorelli. «Molto deve essere ancora fatto – come per esempio nel settore ittico – ha aggiunto l’esponente socialista,  ma il provvedimento costituisce una prima, fondamentale, tappa di quel processo di trasformazione nel settore agroalimentare, troppe volte annunciato e mai realizzato» ha concluso Pastorelli.

Siria Garneri

 

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