sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Alessio Caperna:
Socialismo quale eresia del Sì  
Pubblicato il 05-10-2015


Pensieri rossi ribelli, belli in quanto riformisti.Rivolte d’idee, concetti. Cogestione, partecipazioni dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese. Laicità dello stato, uno stato più leggero, meno sorvegliante post-sovietico, più snello, meno intercettante, meno esorbitante nella esazione tributaria e fiscale. E basta Stato che è un poco stasi della ddr. Siamo in uno stato liberaldemocratico, fatto dalle persone, non da persone giuridiche, che non esistono nella realtà. Sono proiezioni le persone giuridiche finte, ma poi molti finiscono con il crederci per davvero e a preferire la finzione alla realtà, in una sorta di iperrealtà finta che prende il sopravvento sul reale…da qui il grande successo delle fiction, come genere televisivo.

Sparse parole che composte in un mosaico reticolare, una tela, un tessuto patchwork costruiscono il senso del socialismo. Non è di certo un concetto statico.
Il socialismo diviene, in fieri, procede in Avanti, anelito di libertà dalle costrizioni le vecchie catene le nuove catene.Giustizia sociale.
Merito. Moderno moderno. Intanto però il diritto delle donne ad abortire, di fatto viene negato.
Quasi impossibile praticarlo. L’obiezione di coscienza dei medici ginecologi, in alcune zone d’Italia, tra cui la Capitale, arriva quasi al 90%.
I diritti civili fermi. Stasi vuol dire stagno sociale, mentre la storia corre veloce, non indietro, ma in Avanti!
I fondamentalisti gridano No agli ogm.
No al ponte sullo Stretto.
No all’alta velocità.
Limiti alla ricerca scientifica.
No. No. No.

E dicono No allo Sblocca Italia, No alla trivellazione della terra(la terra se la perfori non si sgonfia, non è un palloncino all’elio, insomma tranquilli che non scoppia!)

No all’automobile. No al moderno.
L’irrazionale, la magia tornano in auge, si abusa della credulità popolare, i bambini non vengono vaccinati per pittoresche superstizione.
Il burqua, il velo. Si leggono sui quotidiani notizie allarmanti, campanelli d’allarme, segni, indizi,che denotano l’avanzare dei fondamentalismi religiosi, illiberali, anti-occidentali, sovente intrisi di vuoto nichilismo: viene rimosso un dondolo a forma di maialino  dal cortile di una scuola in provincia di Trento, perché il maialino offendeva la sensibilità religiosa di alcuni genitori musulmani, i quali hanno chiesto e ottenuto la rimozione del gioco per i bimbi.

Ecco: il fondamentalismo religioso non dovrebbe risultare vittorioso sui nostri valori liberali, di pluralismo e di libertà e di apertura. Non si doveva cedere.Il gioco di rosa colorato andava senza dubbio lasciato. Verso il medioevo di nuovo? Ancora il medioevo?Scuro oscuro grigio grigiastro.
Oppure il catto-bolscevismo fondamentalista teocratico che vuol decidere cosa è lecito e cosa è illecito.
Mettono le mutande al mondo? Oscurano il pensiero. Eppur si muove. Eppure si.
Il socialismo quale un gran bel si alla vita.
La vita è bella assai.
Bella vita da vivere guardando e andando Avanti!

Scriveva Nietzsche sull’innocenza che attribuiva ai greci  e quindi sulla bellezza del Sì alla vita: “Loro sì sapevano vivere; per vivere occorre arrestarsi animosamente alla superficie, all’increspatura, alla scorza, adorare l’apparenza, credere a forme, suoni, parole…Questi greci erano superficiali per profondità.”

Può essere appunto uno spunto interessante per riprendere il bel discorso sul socialismo, che è un grande e bellissimo sì alla vita, appunto la superficie profonda di una tela che è profonda di senso, che può vincere sul nichilismo che da più parti avanza.

Alessio Andrej Caperna

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Commenti all'articolo
  1. Il socialismo è nato per liberare gli oppressi dallo sfruttamento. Per sua sfortuna la traduzione sul campo è stato il comunismo e tutto il bene che hanno fatto i socialisti nei paesi liberali è stato rimangiato quasi fino ad esaurirsi. Non basta il “bel discorso”, caro mio, dentro il capitalismo globale.

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