martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Il piano delle Fs per il Sud
Pubblicato il 02-10-2015


Dal giornale ‘Il Mattino’ apprendo che le Ferrovie dello Stato hanno elaborato un “piano per il Sud” con particolare impegno per l’Alta Velocità tra Campania, Puglia, Calabria mediante investimenti su nuove linee regionali. Sul problema atavico del potenziamento e del rilancio delle ferrovie della Provincia di Avellino va riproposta qualche ipotesi di risoluzione dopo quella pubblicata il 05/04/1981 dal giornale avellinese ‘Il Paese’, rimasta inerte. Oggi sembrerebbe anacronistico rispolverare il tanto discusso dilemma sul mantenimento in esercizio delle linee ferroviarie irpine, notoriamente assurte al rango di “rami secchi”. Eppure, essendo stato avviato un grido di dolore di tipo nuovo sul decollo socio-economico della verde Irpinia, è giunto a maturazione il rinnovamento delle strade ferrate. Le motivazioni riguardano la ristrutturazione del nodo ferroviario di Avellino, dandogli un impulso nuovo e sollecito.

L’avvio potrebbe derivare dall’elettrificazione della linea delle FS da Benevento-Avellino-Mercato San Severino (SA). Tale tratta ferroviaria, lunga 61 km, viene servita da treni con motrici a trazione diesel che lo stesso nomignolo “littorine” classifica in rotabili antiquati. Ancora più sconfortanti sono i collegamenti afferenti la linea obsoleta Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, lunga 119 km. Il territorio servito dalle linee in questione è, per buona parte dell’inverno, stretto dalla morsa di gelo e dalla neve che ostacola ed a volte vieta l’uso di mezzi gommati privati sulle strade ordinarie. Da qui l’esigenza di fornire alle laboriose comunità locali un mezzo di trasporto pubblico che sia indipendente rispetto alle avversità atmosferiche. Le Ferrovie dello Stato dovrebbero assicurare una nuova gestione per i “rami secchi”.

Si riafferma dopo 35 anni dal disastro sismico del 23 novembre 1980 la necessità e l’urgenza di affrontare in un quadro di programmazioni “largo” l’assetto dei trasporti pubblici irpini incentrato sull’integrazione e la intermodalità tra i vari vettori operanti sia in ambito locale sia in ambito provinciale e regionale della Campania. Si potrebbe obiettare che il traffico ferroviario futuro sarebbe scarso perché le stazioni FS sono situate lontane dai centri abitati indigeni. Il problema si supera collegando con autobus di linea i  paesi alla stazione del bacino di utenza. Il treno provvederebbe a convogliare il flusso di clientela risultante sui poli di attrazione di Avellino, Benevento, Salerno, Caserta, Foggia, Napoli, Potenza, Bari, Roma. Occorre promuovere la costituzione di un organismo politico collegiale tra le FS, la provincia di Avellino, la Regione Campania e le Aziende di trasporto pubblico locale al fine di predisporre ed attuare il piano provinciale per l’assetto integrato del trasporto strada-rotaia.

Manfredi Villani

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento