sabato, 10 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

USA. Le bombe di Putin sui ribelli anti-Assad
Pubblicato il 01-10-2015


putinÈ iniziata una nuova fase della guerra siriana, dopo i bombardamenti aerei russi, iniziati ieri e proseguiti oggi, si delineano gli schieramenti in campo politico.
Se è chiaro che l’obiettivo dei russi è di sostenere il regime del presidente Assad in nome della lotta al terrorismo, meno chiaro è come agirà ora la Casa Bianca e l’Occidente.

La coalizione nazionale di opposizione al regime siriano, ha riferito di 36 civili uccisi durante gli attacchi aerei russi, dichiarazione supportata dal ministro degli Esteri francese Laurent Fabius che ha però precisato: “Non sto accusando nessuno di nulla, ma dobbiamo verificare i fatti”. Mentre gli Usa iniziano ad avere un atteggiamento ambiguo nei confronti di Mosca, se da un lato gli americani accusano il Cremlino di avere le prove sugli attacchi ai militari dell’opposizione al regime addestrati dalla Cia. Dall’altro la Casa Bianca cerca di fare il punto della situazione per coordinare le rispettive operazioni contro l’Isis, scongiurando che aerei russi possano colpire aerei della coalizione a guida americana e viceversa, evitando in questo modo che gli usa interferiscano nelle operazioni di Putin.

Le conseguenze dei raid russi, anticipate dai francesi, hanno posto fine all’immobilismo diplomatico e militare intorno alla crisi siriana. Secondo fonti libanesi sarebbero giunti in Siria da una decina di giorni centinaia di soldati iraniani, pronti a partecipare a un’offensiva terrestre nel nord del Paese, a cui contribuirebbero anche miliziani sciiti Hezbollah dal Libano. Offensiva a cui anche alcuni iracheni starebbero partecipando. Tanto che il premier iracheno, Haider al-Abadi, visti i risultati positivi in Siria dei raid russi, ha chiesto di bombardare postazioni Isis in Iraq, mentre Teheran ha ufficialmente espresso il proprio sostegno all’intervento militare russo in Siria, tramite il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Marziyeh Afkham: “A fronte della richiesta ufficiale del governo siriano alla Federazione russa, l’Iran riconosce nell’operazione militare della Russia contro i gruppi terroristici attivi in Siria un passo della lotta al terrorismo e una tappa verso la risoluzione dell’attuale crisi nella regione”.

Ma i raid russi stanno giovando soprattutto ad Assad che si starebbe preparando un’azione di terra per riconquistare parte della Siria in mano ai ribelli.

Maria Teresa Olivieri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento