giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Salirà a 3mila euro la soglia del contante
Pubblicato il 13-10-2015


Stabilità-contanti-acquistiIl Presidente del Consiglio ha anticipato i contenuti della prossima Legge di stabilità. Sul rinvio delle norme la flessibilità nelle pensioni, ha promesso che arriveranno tra tre mesi perché è una legge che “non si può fare raffazzonata come talvolta in passato”. Tra le novità cresce la soglia per l’uso del contante da mille a tremila euro. Sulla questione di Roma ha sgombrato il campo dall’ipotesi di un rinvio delle elezioni: “A Roma si vota nel 2016: a maggio, aprile o giugno” ha assicurato …


Dalla flessibilità sulle pensioni alle soglie per l’uso del contante, il presidente del consiglio Matteo Renzi in un’intervista a Radio RTL 102.5, ha parlato di tutto anticipando a grandi linee i contenuti della prossima Legge di stabilità che andrà in Aula giovedì 15 per essere discussa e approvata entro la fine dell’anno.

PENSIONI E FLESSIBILITÀ
Renzi, dopo le proteste dei sindacati sul rinvio delle norme per dare flessibilità al ritiro dal lavoro, ha promesso che arriveranno tra tre mesi perché è una legge che “non si può fare raffazzonata come talvolta in passato. Lo facciamo quando siamo sicuri che non ci siano pasticci: in passato si sono combinati dei danni giocando sulla pelle delle persone e si pagano ancora oggi le conseguenze che ammontano a qualche decina di miliardi di euro. Adesso preferisco aspettare tre mesi”. Oggi Renzi dice insomma quello che avrebbe dovuto dire sei mesi fa, ovvero che prima di intervenire “vogliamo ascoltare quella fascia di persone in procinto di andare in pensione, anche per avere una stima di quante sono”. “Con l’Inps faremo un grande lavoro per coinvolgere gli interessati”.

USO DEL CONTANTE PER GLI ACQUISTI
Tra le novità che non mancheranno di far discutere c’è anche l’intenzione di aumentare il limite per l’uso del contante portandolo da mille a tremila euro. Viene dunque alleggerita una delle misure che era stata adottata per combattere l’evasione fiscale in un Paese dove l’uso del contante è molto più alto che nel resto dell’Europa per non parlare degli Stati Uniti. “Una delle cose che proporremo al Parlamento con la legge di stabilità – ha annunciato Renzi- è riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese, portandolo da 1000 a 3000 euro (ma in realtà ha detto una cosa non vera perché proprio quest’estate la Francia ha abbassato la soglia portandola a mille euro, ndr). È un modo per aiutare i consumi e dire basta al terrore”, sapendo che quei soldi sono “comunque tracciati”. Quest’ultima affermazione deve essere evidentemente spiegata mentre si sa bene che la decisione deriva dalle pressioni fortissime dell’alleato di maggioranza. Solo lunedì scorso, il ministro Angelino Alfano, leader del NCD, dopo una riunione a Palazzo Chigi aveva dichiarato cheb “in uno Stato democratico e liberale, se vuoi favorire la moneta elettronica, agisci diminuendo la tassa sulla carta di credito e non vietando l’uso del contante” e oggi la portavoce del suo partito ha commentato favorevolmente l’annuncio di Renzi perché questa decisione “conferma il peso di Ncd e di Area Popolare nelle scelte del governo” e “dimostra che siamo in un governo di larghe intese che porta avanti politiche di centrodestra, con buona pace di chi, invece, si è ormai appiattito su posizioni estremiste e lepeniste”. Secondo Area popolare, l’innalzamento della soglia per l’uso del contante “incentiverà i consumi e favorirà la ripresa soprattutto per i nuclei familiari”, dando evidentemente per assodato che le famiglie italiane normalmente fanno la spesa utilizzando migliaia di euro in contanti ogni giorno.

Il limite venne abbassato per la prima volta da 12,500 euro a 5 mila dal Governo Prodi nel 2008, rialzato e riabbassato dal Governo Berlusconi due volte facendolo scendere infine a 2.500 euro e poi portato dal Governo Monti alla soglia attuale di mille euro con l’eccezione dei turisti extra UE. La limitazione nell’uso del contante è una misura tipica di quei Paesi dove la lotta all’evasione fiscale ha livelli preoccupanti come l’Italia, tant’è che solo Francia, Grecia, Spagna e Belgio prevedono tetti che vanno variano dai 1.000 (Portogallo, Francia e Italia) ai 3.000 euro.

CONTRATTI, SCIOPERI E PARTITE IVA
Tra le altre novità previsto anche “un intervento serio sulle partite Iva, con un intervento sul regime dei minimi. Anche questa promessa l’abbiamo messa in cantiere” e la promessa di intervenire per legge (come non si sa, ndr) sui contratti se mancherà ancora un accordo tra sindacati e imprese. Così come “se non c’è accordo tra sindacati e imprese, siamo pronti a intervenire sulla legge della rappresentanza”, perché è “sacrosanto il diritto di sciopero ma non può essere che ogni venerdì si alza una sigla e dice ‘blocco la città’”. Ecco perché “se non c’è una percentuale minima il trasporto pubblico non me lo blocchi”.

NO A RINVIO DEL VOTO A ROMA
Infine da segnalare una importante presa di posizione sulla questione di Roma per quanto riguarda la ventilata ipotesi (il capogruppo del Pd al Senato Zanda ndr) di un rinvio a causa del Giubileo: “A Roma si vota nel 2016: a maggio, aprile o giugno” ha assicurato Renzi sgombrando così il campo da un’idea che avrebbe davvero potuto essere letta come una grave violazione delle regole della democrazia. “Se Marino conferma le dimissioni si vota quando prescrive la legge, nel 2016. Bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo, ad oggi non lo vedo”.

Infine il Presidente del Consiglio non ha rinunciato al consueto pistolotto propagandistico: “L’Italia – ha detto – può essere meglio della Germania. Basta col piagnisteo, facciamo le riforme con un grande abbraccio ai gufi e ai loro derivati”.

Armando Marchio

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