domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tasi sì tasi no.
Il balletto sui castelli
Pubblicato il 20-10-2015


Castello

Meno male che ha cambiato idea. Ora pare che i castelli pagheranno la Tasi. “I castelli – ha detto il presidente del Consiglio – a differenza di quanto si dice con tono scandalizzato, pagheranno (come per abolizione Ici del 2008). Ironia della sorte: furono parzialmente esentati dai governi successivi, anche di centrosinistra, perché residenze storiche, ma le categorie catastali A1, A8, A9 avranno lo stesso trattamento della misura del 2008”.

Eppure era stato chiarissimo. Tasi abolita per tutti, case di lusso comprese. Infatti poco prima ribadiva che “a chi dice: ma la manovra sulla casa l’aveva fatta anche Berlusconi, dico che è vero. Perché negare la realtà? La norma è la stessa, con due sole differenze: 1) noi non cambieremo idea come lui nel 2011 che votò per rimettere l’ICI cambiandole il nome in IMU; 2) noi non faremo pagare il conto ai comuni della differenza”. Ma dei castelli aveva parlato il 10 ottobre dicendo: Cancelleremo Imu e Tasi sulla prima casa per tutti. Ora non più per tutti. Meglio così. Solo poche ore prima il fedelissimo Filippo Taddei, responsabile economico del Pd Filippo Taddei, ospite a ‘La Telefonata’ di Maurizio Belpietro, aveva difeso a spada tratta l’esenzione a favore delle super case. “Se si vuole fare una obiezione etica o politica sul valore simbolico di questa obiezione va benissimo, è sempre legittima” ma “bisogna guardare l’intervento nel suo complesso e vedere che si tratta di 85 milioni, quanto vale l’abolizione delle tasse sulla casa per ville e castelli”, a fronte di un intervento complessivo di riduzione delle tasse che in questi due anni vale “circa 20 miliardi”.

Una retromarcia che riceve il plauso del senatore della minoranza del Pd Federico Fornaro: “Il governo ha fatto retromarcia e ha annunciato che, contrariamente alle prime anticipazioni sulla legge di stabilità, i proprietari di ville e castelli continueranno a pagare l’IMU. Bene: un minimo principio di equità fiscale è stato ripristinato”. Di primo passo ha l’ex capogruppo del Pd Roberto Speranza: “Su castelli e case di lusso primo passo avanti. Ancora insufficiente. Serve progressività. Chi ha di più paga di più. Chi ha meno paga meno”.

Redazione Avanti!

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