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Opinioni e commenti
 

Tenaglia sull’Isis. Dopo Mosca arriva Teheran
Pubblicato il 02-10-2015


Siria-guerra-Iran-RussiaLo scacchiere internazionale in Medioriente diventa sempre più confuso, dopo gli attacchi dei francesi in Siria a cui sono seguiti i raid russi al fianco di Assad, adesso Teheran invia centinaia di soldati per partecipare alla maxi controffensiva di terra anti-Isis al fianco di Assad, supportata dalle forze russe presenti nel paese. Dopo aver fornito assistenza a Damasco tramite consiglieri militari, ora l’Iran invia truppe che si uniranno alle forze siriane, supportate inoltre da quelle di Hezbollah già operanti nel Paese e alle milizie di volontari sciiti che arrivano dall’Iraq e dall’Afghanistan.

Mosca intanto prosegue i bombardamenti, colpendo anche la città recentemente conquistata dall’Isis, Qaryatayn, portando alle prime reazioni dello Stato Islamico che ha anche minacciato il presidente Putin. Nello stesso tempo proseguono anche le polemiche da parte occidentale, dopo le accuse francesi di bombardamenti diretti contro l’opposizione al regime siriano, si viene a sapere che il Pentagono sta “valutando” se gli Stati Uniti debbano usare la forza militare per proteggere i ribelli anti-Assad da essi addestrati in Siria se questi vengono bersagliati dai raid della Russia.

Siria-guerra civile

Il Segretario di Stato, John Kerry, ha ribadito da parte sua: “La cosa importante è che la Russia non indirizzi le sue azioni contro altri che non sia l’Isis. Questo è chiaro e lo abbiamo fatto presente in maniera chiara”. Ma intanto la grande novità di vedere questa offensiva in cui “gli iraniani agiranno dal basso e i russi dall’alto”, porta ai primi malumori alla Casa Bianca che vede profilarsi la fresca alleanza della Russia con l’Iran e la Siria. A preoccupare gli Usa anche l’acceso entusiasmo dell’Iraq sugli attacchi russi e che continua a polemizzare sui “finora fallimentari” tentativi americani di fermare l’avanzata dell’Is. Baghdad da parte sua ha mandato in soccorso all’aviazione di Mosca i suoi vertici militari.

Anche il leader ceceno Ramzan Kadyrov si è detto pronto a intervenire per mandare i suoi soldati in Siria a combattere contro l’Isis: “Non dico così per dire, chiedo che ci permettano di andare e partecipare a queste operazioni speciali”. Ma la decisione spetta al comandante supremo Vladimir Putin che incassa il suo primo successo politico e militare dopo il disastro nel Donbass. “Putin appoggia Assad, Obama no, ma dovrà rassegnarsi perché con i soli bombardamenti aerei l’Is non sarà battuto. La cosa singolare è che la Russia versa in acque economiche molto tempestose ma nonostante ciò Putin dimostra una forza politica ancora determinante sullo scacchiere occidentale”, afferma l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi in un’intervista a Eugenio Scalfari.

Nonostante le polemiche americane contro Putin il successo della controffensiva di Mosca è agli occhi di tutti: Mosca ha bombardato Qaryatain, città controllata dall’Isis, dove decine di cristiani sono in ostaggio. Nelle ultime 24 ore l’aviazione militare russa ha effettuato 18 raid contro 12 obiettivi dei terroristi, distruggendo tra l’altro un posto di comando, un nodo di comunicazione, bunker, depositi di armi e carburanti e un campo di addestramento dell’Isis. Il presidente della Commissione Esteri della Duma, Alexei Pushkov, ha comunque precisato che “c’è sempre il rischio di rimanere impantanati”. In ogni caso, al di là della durata delle operazioni, “credo che l’aspetto importante sia l’intensità: se le operazioni vengono condotte in modo più efficace sarà possibile vedere risultati”.

Per la Russia ora resta in sospeso il nodo ucraino, oggi infatti sono iniziati a Parigi i lavori del gruppo di lavoro “quartetto Normandia” sulla crisi in Ucraina. Le delegazioni di Russia, Ucraina, Francia e Germania, si riuniscono per discutere delle elezioni locali nelle regioni orientali di Luhansk e Donetsk, il ritiro delle armi pesanti dalla linea di contatto così come delle concessioni del diritto di monitoraggio al personale dell’Osce.

Maria Teresa Olivieri

Per saperne di più:
USA. Le bombe di Putin sui ribelli anti-Assad
Prime bombe russe. Putin nella palude siriana
NODO SIRIANO
Siria. Il fronte russo e quello francese contro l’Isis

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