martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Toghe. Anche Cantone sotto il tiro dell’ANM
Pubblicato il 26-10-2015


Congresso ANMNon si ferma la pioggia di critiche della Magistratura nei confronti del Governo, anche se in queste ore l’ANM corregge il tiro dopo le parole durissime di Sabella. Nel mirino anche il Presidente Cantone sul suo incarico per il governo, mentre il Senatore Enrico Buemi denuncia le accuse dell’ANM come “l’ennesima invasione di campo”.

“Mi è dispiaciuto leggere sui giornali (perché non seguo i lavori dei congressi Anm) le critiche a me”, afferma Raffaele Cantone, presidente dell’Associazione Nazionale Anticorruzione (Anac), a ‘L’Aria che tira’ (La7) parlando dell’attacco ricevuto al congresso Anm dal segretario generale Carbone. “E trovo strano che nella magistratura non si possa mai esprimere una critica, perché altrimenti la si delegittima. Forse mi attaccano – precisa Cantone – perché collaboro con il governo, ma a quel punto non capisco perché critiche analoghe non arrivino a quei magistrati che passano in politica, nei ministeri”.

“Io ricopro un ruolo tecnico. Si guarda la pagliuzza, e non la trave. Gli applausi dei colleghi mi hanno ferito”, conclude il presidente dell’Anac.

Si parla ancora di scontro aperto tra Governo e Anm, oggi con il Governo Dem di Renzi come ai tempi di Berlusconi, solo che rispetto al passato è una tensione meno accesa, tanto che dopo le parole dure del Presidente Rodolfo Sabelli, arriva la precisazione del segretario dell’Associazione dei magistrati Maurizio Carboni: “Non vogliamo lo scontro e non facciamo paragoni con il passato. Chiediamo riforme concrete e risposte forti e questo non sempre è accaduto sulla corruzione. La stessa politica sta facendo autocritica: se in meno di due anni si sta modificando la legge Severino vuol dire che avevamo ragione”. Il segretario, parlando prima della seconda giornata di lavori del Congresso nazionale dell’Anm ha aggiunto: “Non facciamo paragoni con il passato la relazione di Sabelli era un’analisi degli ultimi due anni e deriva dal fatto che in questi anni la politica troppo spesso ha dimostrato di essere debole rispetto a fenomeni corruttivi e dilaganti sistemici, come il susseguirsi e il ripetersi di indagini giudiziarie che lo stanno purtroppo confermando”.

L’Anm critica Governo e Parlamento, “ma farebbe bene ad occuparsi di un problema grande come una casa, quello del Consiglio superiore della magistratura”. Ha precisato Enrico Buemi, componente della commissione Giustizia di Palazzo Madama.

“Capisco – aggiunge – che da parte della magistratura associata vi sia il tentativo di spostare la discussione sugli altri, ma c’è la questione del Csm, più volte richiamato a svolgere puntualmente le proprie competenze senza aspettare situazioni di opportunità per soddisfare in maniera esplicitamente clientelare le esigenze delle diverse componenti nell’assegnazione dei vari uffici”.

“Qualche critica – insiste Buemi – possiamo anche accettarla, ma non credo che quello dell’Anm possa essere il pulpito adatto per lanciare strali così pesanti nei confronti della politica. Siamo ancora una volta di fronte ad una invasione di campo da parte di un ordine, come quello giudiziario, che esorbita dalle proprie competenze, che vuole avere voce su tutto, ma che dovrebbe averne di più per risolvere le inefficienze che si registrano al suo interno”.
“Questo, naturalmente, non vale per tutta la magistratura, ma per quella parte che punta continuamente il dito verso altri e non sa affrontare in maniera puntuale, efficace e radicale le incongruenze che pure esistono al suo interno”, prosegue l’esponente socialista. “Ma in primo piano c’è anche la questione disciplinare: certa magistratura sollecita il giusto rigore nei confronti della politica. Peccato, però, che altrettanto rigore non si intraveda da parte della stessa magistratura quando si tratta del giudizio disciplinare verso i propri appartenenti”, conclude Buemi.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento