domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tomas Mills: I giovani
sono il futuro del padel
Pubblicato il 05-10-2015


Il Maestro argentino Tomas Mills

Il Maestro argentino Tomas Mills

Per raccontare la sua carriera – ed elencare i suoi successi – sarebbe necessario un articolo a parte. Di fatto, Tomas Mills, classe 1968, non conosce persone «che abbiano provato a giocare a padel senza poi continuare a praticarlo». Mills, argentino doc e quattro volte campione italiano di padel – negli anni 1998, 2000, 2003 e 2004 – ha insegnato questo sport in diverse città come Bari, Bologna, e ora Roma, senza dimenticare di aver allenato l’ex campione mondiale, Alejandro Lasaigue. Mills spiega il segreto del crescente successo di questa disciplina sportiva con tre aggettivi: facile, divertente e di rapido apprendimento. «Non occorre molta tecnica come nel tennis – spiega il Maestro – Il campo è più piccolo e la racchetta più corta. Inoltre, sin da subito è molto facile colpire la palla, e iniziare a giocare una partita al proprio livello».

IL PADEL E LE DONNE – Per quanto concerne la realtà delle padeliste, il campione e maestro argentino spiega che i tornei scarseggiano perché c’è un gruppo di donne di alto livello e poi altre – che sono tantissime – di livello medio/basso. «Al momento non c’è nessuna suddivisione per categorie: in questo modo una padelista di basso livello si scontrerebbe con una di alto livello già nella prima partita prevista nel tabellone» rileva Mills. Mills

GIOVANI E IL PADEL – Sul fronte degli adolescenti e dei giovani, che ancora non conoscono questo sport, Mills fa presente che «questa fascia è – purtroppo – rapita dal calcio e dal calcetto. Nel nostro circolo – il ‘Flaminia Paddle Center’ (dove insegna Mills, ndr) – molti adolescenti e giovani si sono avvicinati e appassionati a questo sport». Al fine di favorire una diffusione e una conoscenza ancora più incisive del padel, il campione suggerisce di «lavorare sulle scuole per bambini – come stiamo facendo noi del circolo – perché il futuro di questo sport sono proprio loro». Per quanto concerne l’esplosione del padel a Roma, il maestro argentino la attribuisce a tutte quelle persone che hanno creduto e investito in questo bellissimo sport. Ma anche «alla nuova Federazione che – in collaborazione con vecchi giocatori – ha dato un grosso impulso per lanciare questa disciplina sportiva».

Silvia Sequi
intervista tratta da PadelNostro
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