domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

“Ucraina, il volo MH17 abbattuto da missile russo”
Pubblicato il 13-10-2015


Malaysia-crush-MH17Dopo mesi in cui la guerra civile ucraina era passata in secondo piano, si torna a parlare del boeing della Malaysia Airlines abbattuto nei cieli dell’Ucraina dell’Est, il 17 luglio 2014 uccidendo 298 persone di cui 196 olandesi. Oggi è stato pubblicato il rapporto finale del Consiglio di sicurezza d’Olanda, che ha indagato sulle cause del disastro e che ha riaperto lo scambio di accuse tra Ucraina e Russia. Il rapporto delle autorità di sicurezza olandesi (Ovv) conferma le tesi di Usa e Ucraina: “Si può escludere ogni ipotesi di bomba a bordo o problemi tecnici: il volo MH17 è stato abbattuto da un missile Buk”.

Il missile sarebbe stato lanciato da una zona in Ucraina occupata dai ribelli pro-russi, secondo quanto riferisce il quotidiano olandese Volkskrant. Ma i ribelli di Donetsk negano: “In quel momento non avevamo alcun sistema anti aereo di quel genere”, ha detto a Interfax, Eduard Basurin, alto funzionario del ministero della difesa dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk (Dpr), respingendo le accuse di un coinvolgimento dei ribelli nell’abbattimento dell’aereo della Malaysia Airlines. “Abbiamo sistemi in grado di raggiungere al massimo un’altezza di 5 km”, ha dichiarato il primo vicepremier dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Andrei Purghin.

Malaysian Airlines MH 17 Crash Site

Anche Mosca respinge le accuse tramite la società statale russa Almaz-Antei, che produce i missili Buk, che ha presentato oggi i risultati dei propri esperimenti: l’aereo sarebbe stato colpito da un missile 9M38 del sistema Buk-M1 sparato dai dintorni del villaggio Zaroshenskii, controllato dalle forze armate ucraine. Secondo il quotidiano Russia Today, invece, il Boeing sarebbe stato scambiato dall’esercito di Kiev per l’aereo presidenziale di Putin che tornava a Mosca dopo aver partecipato in Brasile al vertice dei Brics. Ma il Cremlino ha subito puntualizzato che il presidente russo da tempo non sorvola i cieli dell’Ucraina.

Ma anche se confermato il coinvolgimento dei ribelli filo-russi Mosca sarebbe scagionata in quanto il missile non è più in dotazione delle forze armate russe, sostiene la società Almaz-Antei, che produce i missili Buk, secondo cui questo particolare tipo di razzo non è più prodotto dal 1986. Tuttavia Mosca resterebbe responsabile in quanto si può presupporre che i ribelli da soli non sappiano manovrare il missile Buk se non con l’aiuto di ex militari russi.

Maria Teresa Olivieri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento