domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Un “prelievo”
per morire di gioco
Pubblicato il 08-10-2015


Gioco-dazzardo-patologicoCento firme in pochissimi giorni sono un risultato eccellente. La campagna per l’istituzione della Giornata Nazionale contro il Gioco d’Azzardo patologico ha egregiamente raggiunto il suo primo importante traguardo; indice indubbiamente di una sensibilità che si fa sempre più diffusa nel Paese nei riguardi di questa nuova patologia mentale che va progressivamente diffondendosi a dismisura. Lo stesso Ministero della Salute parla ormai di milioni di persone a rischio.

Questo riguarda soprattutto le grandi periferie delle metropoli e quelle fasce della popolazione non più esclusivamente considerate “marginali” (come ad esempio disoccupati, espulsi dal mercato del lavoro, tossicodipendenti o alcolisti), bensì anche coloro che sono perfettamente integrati nel sistema sociale come operai, impiegati, pensionati, nonché sorprendentemente anche gli adolescenti che giocano al videopoker su internet con la carta di credito presa dalla borsa della mamma: come possiamo permettere che tutto ciò avvenga?!

Appare evidente, dunque, come questa patologia, ora riconosciuta anche ufficialmente come tale dalla scienza medica, si sviluppa a partire da, e come, conseguenza della drastica riduzione delle possibilità d’accesso alle risorse materiali e culturali cui, soprattutto a seguito della crisi e delle politiche d’austerità, sono esposti strati sempre più ampi della cittadinanza. In questo senso, è strettamente necessario che le Istituzioni si impegnino a rendere operativi quei principi costituzionali che vedono nell’inclusione sociale del cittadino la premessa ineluttabile per il pieno sviluppo di una società democratica, prendendo atto della domanda che viene dalla periferia degli ultimi, dalle associazioni, dalle famiglie e da parte delle stesse istituzioni.

E’ importante, dunque, che si apprestino quanto prima ad istituire la Giornata Nazionale contro il Gioco d’Azzardo, che chiediamo a gran voce ormai da tempo. Ciò, per dar conto della maturata sensibilità che cittadini ed “opinione pubblica” mostrano riguardo a tale problematica e per cominciare fin da subito a mettere in pratica strategie e operazioni atte a prevenire in special modo a contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, di cui è avvertita sempre maggiormente l’urgenza di infliggere una sconfitta.

Angelo Santoro e Marco Polizzi

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