mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Un’associazione per ricordare Padre dall’Oglio
Pubblicato il 02-10-2015


Padre Dall'OglioSi è tenuta ieri sera presso il Circolo Romana Nuoto, ospiti di “Tevere Democratico”, la presentazione dell’Associazione Giornalisti Amici di Padre Dall’Oglio. L’Associazione, fondata da alcuni giornalisti amici di Dall’Oglio, nasce per diffondere e difendere il suo prezioso messaggio umano, culturale e spirituale. Dopo quasi due anni dal suo sequestro, ormai la situazione di Padre Dall’Oglio sembra essere stata rimossa dalla coscienza collettiva del nostro Paese nonostante i tanti appelli per il suo rilascio, non ultimo quello di papa Francesco due giorni prima del secondo anniversario della sua scomparsa. Di grande importanza anche la scelta della sede dell’evento che, come spiegato dal Presidente dell’Associazione Riccardo Cristiano, ha in se un forte valore emozionale, in quanto uno degli ultimi luoghi dove Padre Dall’Oglio è stato ospite prima del suo sequestro. Dall’Oglio è noto particolarmente per aver rifondato a metà degli anni Ottanta la comunità monastica cattolico-siriaca in Siria e per essere sempre stato fortemente impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo islamico.

Nato il 17 novembre 1954 entra a ventuno anni nella Compagnia di Gesù e si trasferisce successivamente a Beirut, dove intraprende gli studi universitari. Trasferitosi in Siria scopre nei pressi di al-Nabk i ruderi del monastero cattolico siriaco ‘’Mar Musa’’, dove fonda una comunità spirituale ecumenica. In seguito alla pubblicazione di un suo testo nel quale proponeva una soluzione pacifica ai problemi posti dalle sommosse popolari scoppiate in Siria, il regime di Bashar al-Assad ne decreta l’espulsione, concretizzatasi nel giugno del 2012. Nel 2013 Dall’Oglio rientra nel nord del paese controllato dai ribelli siriani, dove si impegna immediatamente in difficili trattative per la liberazione di un gruppo di ostaggi a Raqqa. A seguito di una sua improvvisa scomparsa, il 29 luglio 2013 viene confermato il suo rapimento da parte si un gruppo di estremisti islamici vicino ad al-Qāʿida.

Attualmente il Ministero del Esteri non è stato in grado di confermare o smentire la sua presunta morte per cui, nonostante alcune testimonianze che lo riterrebbero vivo, le sue sorti rimangono ancora sconosciute. In attesa di un felice epilogo per la sua situazione, l’Associazione Giornalisti Amici di Padre Dall’Oglio continua, con la massima umiltà, a promuovendo iniziative di riflessione sul suo impegno e sulla sua testimonianza che ancora vive tenacemente in tantissimi siriani. Difatti  la sua capacità di vedere e prevedere la tragedia siriana è di grande aiuto oggi e la sua testimonianza contro i totalitarismi, “laici” e “religiosi”,  merita profonde riflessioni. Non a caso all’evento erano presenti due esponenti del movimento per i diritti civili siriani che sono giunti in Italia grazie all’aiuto del Cosv e dell’Unione Europea per poter raccontare l’attuale situazione in Siria in tutte le sue sfaccettature: la vita e gli obiettivi, i dolori e le speranze, gli sforzi e la determinazione di un popolo che non si rassegna alle opposte barbarie.

Questi due giovani siriani hanno gentilmente accettato l’invito dell’Associazione quasi a dimostrare che il seme piantato tanti anni fa da Padre Dall’Oglio ha forse messo delle radici più forti e profonde di quanto si potesse immaginare. In attesa della notizia della definitiva liberazione di Padre Dall’Oglio facciamo un in bocca a lupo sia all’Associazione Giornalisti Amici di Padre Dall’Oglio per il loro lodevole impegno sia ai due attivisti siriani, i cui racconti ci hanno toccato cosi profondamente.  Per coloro che volessero avere informazioni realmente attendibili sul conflitti in Siria segnaliamo il sito ‘Good Morning Syria, un veritiero spaccato dell’attuale situazione siriana.

Alessandro Munelli

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