lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Unioni civili. Ancora scontro nella maggioranza
Pubblicato il 29-10-2015


Orlando-Alfano-Unioni civili

A sinistra il Guardasigilli, Andre Orlando e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano

A due giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato – che annulla la trascrizione in Italia dei matrimoni gay contratti all’estero – non si placano le polemiche e gli scontri, anche all’interno della maggioranza: se Alfano ha esultato per la decisione dei giudici amministrativi di secondo grado, oggi il ministro della Giustizia, Andrea Orlando ha rilanciato: «Avanti con le adozioni gay» contenute nel disegno di legge sulle unioni civili che ancora non è approdato in Aula per la discussione. La sua presa di posizione ha provocato malumori tra i centristi della maggioranza di governo.

ORLANDO: «AL PIÙ PRESTO LEGGE SU UNIONI CIVILI» – In un’intervista a un quotidiano romano, il Guardasigilli ha auspicato che si possa concretizzare «al più presto» una legge sulle unioni civili, aggiungendo di essere «personalmente favorevole alle adozioni». Le sue dichiarazioni hanno accesso la polemica con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano – dichiaratamente contrario alla cosiddetta ‘stepchild adoption contenuta nel ddl Cirinnà.

ALFANO: «IN TOTALE DISACCORDO» – Il leader di Ncd ha infatti tuonato di essere «in totale disaccordo. Ogni bambino deve avere un papà e una mamma e non si scherza. Altra cosa sono i diritti patrimoniali». Per Renato Schifani il ministro Orlando «avrebbe fatto bene a non entrare nel dibattito».

PROBABILI NUOVE ALLENZE – Sul percorso – per nulla facile – che dovrà affrontare in Aula il provvedimento Cirinnà è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il democratico Luca Lotti secondo cui «all’orizzonte potrebbero profilarsi anche nuove maggioranze per approvare il ddl». «È giusto che sia trasversale, e quindi ciascuno può avere un’opinione – ha aggiunto Lotti – è giusto che non ci si divida fra maggioranza ed opposizione». Per l’esponente Pd «ciò che conta è fare la legge. L’abbiamo promesso, vogliamo mantenere questa promessa e vogliamo portare a casa anche questo risultato» come ha auspicato ieri il Psi. 

Siria Garneri 

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