domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Unioni civili. Il pressing del Vaticano
Pubblicato il 19-10-2015


Unioni civili-adozioni gayDoppio monito della Chiesa contro il disegno di legge sulle unioni civili – il cosiddetto ddl Cirinnà – in particolare sulla questione delle adozioni, che nella nuova versione del provvedimento resta confinata ai cosiddetti ‘stepchild’, ossia i figli naturali del compagno/a nati da precedenti relazioni. Nel frattempo il dibattito politico continua, nonostante non sia stata ancora fissata una data per la discussione del testo in Aula a Palazzo Madama. Ieri, il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi in merito alla discussa ‘stepchild adoption’ ha spiegato che – «essendoci opinioni diverse e trasversali – il governo lascerà libertà di coscienza, senza vincoli di maggioranza e di partito». Affermazione gradita al Nuovo Centro Destra – alleato di governo – che da tempo ha alzato le barricate soprattutto sulla ‘stepchild adoption’. Angelino Alfano ha fatto sapere che sul tema «chiederemo l’uso del voto segreto» dicendosi convinto che questo possa spaccare il Pd: «Vedrete che in tanti saranno liberi di votare con noi». Per il segretario Psi, Riccardo Nencini non sono accettati «accordi a due per devitalizzare il ddl». 

IL DOPPIO ATTACCO DELLA CHIESA – Dal Vaticano è stato duplice l’attacco al provvedimento, e in particolare alle adozioni: prima l’appello – non solo ai cattolici, ma a tutto il Parlamento – di Nunzio Galantino, segretario della Comunità episcopale italiana (Cei). Galantino ha tuonato contro una politica «strabica» che investe energie su «queste forme di unioni particolari» e di fatto «sta mettendo all’angolo la famiglia tradizionale, pilastro della società». Poi è arrivato l’attacco di Agostino Vallini cardinale e vicario del Papa di Roma: «L’adozione in qualunque forma viene concepita prevede un padre e una madre. Sono contrario a forme diverse» ha dichiarato. «Sono contrario a questa legge ma la rispetto perché così è la democrazia, ma non chiamiamola famiglia dicendo che quella tradizionale è superata, chiamiamola in altro modo. Uno Stato laico può disciplinare e perfezionare delle norme, comunque c’è già il codice civile».

NENCINI (PSI): NON ACCETTIAMO ACCORDI A DUE PER DEVITALIZZARE DDL – Sulla questione delle unioni civili è tornato a esprimersi il segretario Psi, Riccardo Nencini che ammonisce: «Pd e Ncd non pensino di giocare a rimpiattino. Non accettiamo accordi a due per devitalizzare il disegno di legge». L’esponente socialista ha poi proseguito affermando che «chi, per motivi religiosi, ritiene intollerabile che un bambino abbia due genitori dello stesso sesso, faccia un giro negli orfanotrofi dei cinque continenti.  Verrà preso alla gola dalla commozione e dalla tristezza, dalla rabbia e dal peso insopportabile della solitudine. Molto meglio un bambino adottato da due persone dello stesso sesso che un bambino abbandonato in un orfanotrofio»  ha concluso.

Siria Garneri

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