domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Unioni civili. Si spacca la maggioranza
Pubblicato il 13-10-2015


Unioni civili-NenciniIl ddl unioni civili è stato incardinato domani in Aula al Senato. Lo ha deciso
la conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama recependo l’accelerazione chiesta dal Pd. Anche il Movimento 5 Stelle chiederà – nella capigruppo di questa sera – di incardinare il ddl Cirinnà. Nel frattempo resta alta la tensione all’interno della maggioranza. Per Alfano (Ncd) il testo – recentemente rivisitato – «va anche meno bene del precedente». Nencini (Psi): «Arrivare rapidamente a risultato storico».

L’OSTACOLO DELLA ‘STEPCHILD ADOPTION’ – Tra gli ostacoli restano quello dell’adozione da parte delle coppie omosessuali e quello dell’utero in affitto. Profonda è la divergenza degli alleati centristi che tornano a ripetere – con Angelino Alfano – che la questione delle adozioni (che nella nuova versione del provvedimento resta confinata ai cosiddetti ‘stepchild’, ossia i figli naturali del compagno/a nati da precedenti relazioni, ndr) rappresenta «un punto insuperabile». L’altro nodo rimane la questione dell’utero in affitto sulla quale il leader di Ncd fa sapere che «ci vuole addirittura la sanzione penale».

RENZI: «SU ‘STEPCHILD ADOPTION’ LIBERTÀ DI COSCIENZA» – Il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi ha voluto ribadire che la posizione del Pd è quella di «iniziare a discutere in Aula» la legge, con l’augurio che questo «avvenga nelle prossime ore». Renzi ha poi auspicato «che ci sia spazio» per raggiungere un’intesa, dichiarando che «sul 95% della legge c’è l’accordo di tutti». Sul tema, ancora aperto della ‘stepchild adoption‘, il segretario del Pd ha specificato che «non ci sarà una posizione del governo» perché è una questione che «riguarda la libertà di coscienza».

NENCINI: «ARRIVARE RAPIDAMENTE A RISULTATO STORICO» – Per il segretario del Psi, Riccardo Nencini «siamo ormai a un passo da un risultato storico, non ci si può fermare all’ultimo miglio. La legge sulle unioni civili deve andare avanti ed essere approvata rapidamente». Secondo l’esponente socialista – «con l’approvazione di una legge che difende la libertà di scelta – riusciremo in parte a recuperare il ritardo accumulato nel confronto con qualunque Paese civile. Erano gli anni settanta quando ci siamo battuti per approvare leggi che hanno cambiato i diritti, nonostante le bandiere ideologiche di alcuni gruppi parlamentari di allora. Oggi possiamo fare lo stesso –  prosegue Nencini riferendosi all’approvazione della legge sul divorzio del 1970. «Basteranno più di quarant’anni per fare un altro passo verso una conquista di civiltà» ha concluso.

Siria Garneri

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