mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Usa. Agenti feriti. Condanna
per il venditore d’armi
Pubblicato il 14-10-2015


Sentenza-USA-armiMentre Barack Obama lancia l’ennesimo appello per concretizzare una legge che imponga un controllo più severo sulle armi da fuoco – dopo l’ennesima carneficina in un campus – dagli Stati uniti arriva un verdetto senza precedenti in tema di pistole e fucili: un rivenditore è stato condannato a risarcire milioni di dollari due poliziotti rimasti feriti sotto i colpi di armi acquistate presso il suo negozio.

IL CASO – A decretare la sentenza del maxi-risarcimento – pari a quasi sei milioni di dollari – è stata una giuria di Milwaukee, in Wisconsin, in seguito a una causa intentata da due agenti colpiti – e gravemente feriti – da una pistola acquistata nel negozio stesso, accusato di negligenza e di vendere con estrema facilità gran parte delle armi in circolazione nella città anche a persone sospette e segnalate dalla polizia tramite alcuni prestanome. Durante l’estate 2009 i due ufficiali erano stati colpiti al volto, dopo aver fermato una persona che percorreva il marciapiede in bicicletta. Gli investigatori hanno reso noto che l’aggressore si era procurato l’arma circa un mese prima, assoldando un’altra persona perché facesse l’acquisto della pistola presso il negozio incriminato. I giurati – prendendo le parti dei poliziotti e condannando il negozio di negligenza – hanno emesso un verdetto di maxi-risarcimento, sentenza senza precedenti nella storia degli Stati uniti. Il legale dei poliziotti ha dichiarato che i suoi clienti “sono molto sollevati”, mentre la difesa del negoziatore – assente durante la lettura del verdetto – non ha rilasciato dichiarazioni. “Il mio istinto mi dice che gli imputati non sono malintenzionati, ma semplicemente persone sbadate” ha detto uno dei giurati.

LE ARMI NEGLI USA – In questi anni di mandato, il presidente Obama è riuscito a ridurre la spesa militare, ma non il consistente business che si cela dietro le armi, e che Ira Obama, in America armi uccidono piu' del terrorismoscorre su due binari: da una parte le morti, che solo nel 2013 sono state 11mila; dall’altra la produzione di pistole e fucili, fabbricati negli Stati uniti: da 5,6 milioni nel 2009 – anno di insediamento di Obama alla Casa Bianca a 10,8 milioni nel 2013. Un incremento pari a più del doppio in pochi anni, che altro non fa che confermare la consistente influenza della lobby legata alle armi sui politici di Washington.

Siria Garneri 

  

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