venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Vaccini. Continua il calo,
si cercano soluzioni
Pubblicato il 27-10-2015


Vaccino-influenza-calo“Per quanto riguarda le vaccinazioni abbiamo assistito a un calo lieve per quelle obbligatorie ma più accentuato per quelle raccomandate, come quella anti morbillo, che è stata presa di mira”. Lo afferma Giovanni Rezza, ricercatore del dipartimento malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità in audizione in commissione Affari sociali della Camera.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) lancia l’allarme sulla diminuzione delle coperture vaccinali nazionali. In base ai dati pubblicati, infatti, le vaccinazioni sono diminuite del 95% per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B, mentre per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia sono scese all’86%. Inoltre secondo l’Aifa, durante l’audizione, proprio l’efficienza dei vaccini è dimostrata dalla diminuzione e dalla sconfitta si alcune malattie. “L’informazione sui vaccini deve essere completa per legge e la ricevono tutti, cittadini e medici”. Questo il parere di Nicoletta Luppi, presidente del gruppo vaccini di Farmindustria, intervenuta alla Camera. “Se ci sono problemi su un vaccino – ha sottolineato Luppi – sono le singole aziende che rispondono”.

“E, quando vengono denunciate, devono rispondere nel processo. Le vaccinazioni sono importantissime, basti pensare per esempio che nella stagione 2014-2015 sono stati registrati 485 casi gravi e 160 decessi da influenza. Solo il 7,6% dei casi gravi segnalati era vaccinato. Su 11 donne che erano in gravidanza al momento della segnalazione una di queste è deceduta, nessuna era vaccinata”.

“La bozza del nuovo Piano Nazionale Vaccini è in linea con le indicazioni internazionali in materia di vaccini, basate su centinaia di evidenze scientifiche che ne certificano l’efficacia”. È quanto ha affermato Carlo Signorelli, presidente della Siti – Società Italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, nel corso dell’audizione sui vaccini in Commissione Affari Sociali alla Camera. Signorelli ha evidenziato, sia in Italia che nel resto dell’Europa “un’esitazione alla vaccinazione: qualche rifiuto, qualche ritardo nel richiamo e qualche ciclo non completo.

Si tratta di elementi negativi per le coperture vaccinali: l’accesso con ritardo nell’infanzia, il dimenticare di portare il bambino a una delle tre dosi, rappresentano potenziali rischi che noi segnaliamo”.

Redazione Avanti!

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