sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Cannabis legale? Si può fare una buona legge
Pubblicato il 09-11-2015


Cannabis-liberaNella pagina dei commenti del Corriere della Sera di domenica 8 novembre, il neurologo Rosario Sorrentino è intervenuto nel dibattito sulla legalizzazione della marijuana anche a seguito dell’iniziativa in corso da parte di parlamentari aderenti a tutti i gruppi. Il primo ottobre scorso la capigruppo di Montecitorio ha deciso infatti la calendarizzazione della proposta di legge, sottoscritta da 220 deputati, che verrà esaminata nel prossimo trimestre.
Nel suo commento Sorrentino esprime una severa critica nei confronti dell’iniziativa parlamentare che a suo dire procede ‘all’italian’ senza tener conto delle risultanze scientifiche sui danni provocati dall’uso delle cosiddette ‘droghe leggere’. sottolinea l’ambiguità della voluta confusione sull’uso medico della cannabis e si augura che comunque la legge preveda un’adeguata informazione sui pericoli a cui si va incontro assumendo la cannabis.

Al dottor Sorrentino risponde la parlamentare socalista Pia Locatelli con una lettera inviata al quotidiano di via Solferino.

“Caro direttore – scrive Locatelli – ho letto domenica 8 novembre sul Corriere la lettera del neurologo Rosario Sorrentino sulla “liberalizzazione della cannabis”, e in qualità di membro dell’Intergruppo parlamentare che ne propone la legalizzazione mi sento in dovere di intervenire per chiarezza verso i suoi lettori.

In primo luogo volevo precisare che si tratta di legalizzazione e non di liberalizzazione, cosa ben diversa. Non si tratta infatti di liberalizzare l’uso di droghe leggere, ma di togliere dalle mani della malavita organizzata il traffico e consentire il controllo del fenomeno del consumo di cannabis senza per questo incentivarlo.

Siamo perfettamente consapevoli del fatto che le droghe leggere, così come il fumo e l’alcool siano dannose per la salute e che, in caso di consumatori giovanissimi o di persone a rischio di disturbi neurologici o psichiatrici gli effetti possono essere molto gravi. Ma siamo altrettanto consapevoli del fatto che tutto ciò non impedisce l’uso, attualmente illegale, di cannabis: un fenomeno dalle dimensioni socialmente ed economicamente imponenti. La Direzione nazionale antimafia (DNA), nella sua ultima relazione annuale, ha denunciato apertamente, a proposito dell’azione di contrasto della diffusione dei derivati della cannabis, «il totale fallimento dell’azione repressiva» e «la letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi» Non solo. Il consumo di cannabis illegale fa sì che venga assunto un prodotto “non controllato”, spesso “corretto” con elementi chimici ben più nocivi della marijuana. Invece, in caso di legalizzazione dove si avrebbe la certezza del processo produttivo.

L’obiettivo della legge non è dunque certo quello di ampliare il consumo di cannabis, ma, consentendone la vendita solo in regime di monopolio come avviene per i tabacchi, di sottrarlo al mercato criminale.

La proposta di legge, inoltre, prevede che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie relative alla violazione dei limiti e delle modalità previsti per la coltivazione e per la detenzione di cannabis, in forma personale o associata, siano interamente destinati a interventi informativi, educativi, preventivi, curativi e riabilitativi, realizzati dalle istituzioni scolastiche e sanitarie e rivolti a consumatori di droghe e a tossicodipendenti; e che i proventi derivanti per lo Stato dalla legalizzazione del mercato della cannabis siano destinati per il 5 per cento del totale annuo al finanziamento dei progetti del Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga.

Nessuna scelta fatta alla leggera quindi ‘per sdoganare la cannabis a furor di popolo’, ma – conclude la lettera – una proposta di legge equilibrata, che dà ampio spazio alla prevenzione e alle campagne di informazione e sensibilizzazione, che si è avvalsa del parere e della consultazione di molti esperti. Grazie per l’attenzione
Pia Locatelli
Deputata e membro dell’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis”

Cecilia Sammarco

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