lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

8 per mille, la Corte dei Conti vuole vederci chiaro
Pubblicato il 02-11-2015


Busta_paga-tasseQuesta volta non sono i radicali o i socialisti a mettere sotto la lente di ingrandimento l’8 per mille alla Chiesa, ma la Corte dei Conti che accusa il Vaticano e le altre confessioni di scarsa pubblicità sulle risorse, rischio di discriminazioni tra i soggetti interessati e assenza di controlli sulla gestione dei fondi. Sono un mucchio di soldi, oltre 1 miliardo di euro l’anno, che dalle tasche degli italiani finiscono non si sa bene dove e la magistratura contabile vuole vederci chiaro. Ecco dunque la sollecitazione all’Agenzia delle entrate per il monitoraggio sugli intermediari e a approfondimenti sulla attività .

La Corte però, si legge nella nota sulla gestione dell’8xmille “dà atto del miglioramento nella divulgazione dei dati da parte delle amministrazioni coinvolte” anche se “constata un ulteriore rallentamento nell’attribuzione delle risorse di competenza statale”. In particolare la relazione della magistratura contabile, “ha rilevato una serie di criticità nella gestione dell’istituto: il meccanismo che permette ai beneficiari di ricevere più dalla quota indistinta destinata ai possibili beneficiari che non dalle precise scelte dei contribuenti; la rilevanza dei contributi, che ha superato ampiamente il miliardo di euro per anno; la scarsa pubblicità dell’ammontare delle risorse erogate ai beneficiari”. La Corte dei Conti rileva inoltre “il rilevante ricorso delle confessioni religiose alle campagne pubblicitarie; il rischio di discriminazione nei confronti di confessioni non firmatarie di accordi; l’assenza di controlli indipendenti sulla gestione dei fondi; la carenza di controlli sugli intermediari delle dichiarazioni dei redditi; lo scarso interesse dello Stato per la quota di propria competenza, essendo l’unico competitore che non sensibilizza l’opinione pubblica sulle proprie attività e che non promuove i propri progetti”. “Le somme disponibili – si legge infine-vengono talvolta destinate a finalità diverse anche antitetiche alla volontà dei contribuenti”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento