sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

A settembre torna
a crescere
la Cassa integrazione
Pubblicato il 23-11-2015


Lavoro
TORNA AD AUMENTARE LA CIG A SETTEMBRE

Cig in altalena nel mese di settembre: rispetto al mese precedente infatti le ore di cassa integrazione autorizzate mettono a segno un +54,31% mentre nel confronto con il settembre 2014 calano del 38,10% così come nei primi nove mesi 2015 le ore autorizzate di Cig, pari a 517.904.592, si riducono del ‐31,98%. A fotografare l’andamento della cassa integrazione è il recente rapporto della Cgil che legge i dati come un “segno che il miglioramento nelle attività produttive tende a stabilizzarsi piuttosto che continuare a seguire una linea di crescita”. Per il sindacato, infatti, il governo non può contare su “una crescita spontanea dell’economia” che non è “in grado di recuperare i gravi e profondi scompensi e inefficienze presenti nel sistema Italia”. Scompensi, peraltro, che la legge di stabilità “rischiano di aggravare”. Resta per la Cgil, infatti, “una dimensione strutturale della crisi produttiva, che si manifesta anche con l’abbandono al loro declino di molti settori produttivi, e una forte assenza di politiche industriali di sviluppo”. A settembre, dunque, la Cassa integrazione torna ad aumentare su base mensile e lo fa, annota ancora la Cgil, con un aumento maggiore (+10%) rispetto a quello registrato tra il settembre e l’agosto del 2014. Le ore di Cig totali tornano comunque prosegue il Rapporto, nel livello medio registrato in questo anno, intorno ai 60 milioni di ore mese. Le ore di Cig nel mese di settembre sono state 60.690.783 con una riduzione su settembre 2014 del ‐38,10%. “Si conferma e si stabilizza anche in questo mese un livello di riduzione delle ore di Cig intorno al ‐30% ormai ricorrente sin da gennaio 2015. È però anche il segno che il miglioramento nelle attività produttive tende a stabilizzarsi piuttosto che continuare a seguire una linea di crescita”, ribadisce il sindacato che pur riconoscendo come “il miglioramento contribuisce a recuperare gli ampi margini indotti dalla crisi, nella sotto utilizzazione degli impianti e nella messa a regime del sistema produttivo anche con un riflesso sull’aumento occupazionale” ammonisce l’esecutivo a far conto sulla possibile crescita “spontanea dell’economia”. Nel particolare a settembre aumenta “consistentemente” la richiesta della Cigo, (+363,43% su agosto ma ‐21,58% su nove mesi); aumenta anche la Cigs (+19,22% su agosto ma ‐29,69% su nove mesi) e la Cigd, (+24,90% su agosto, e -52,18% su nove mesi), che mostra così anche la “forte sofferenza in relazione ai finanziamenti disponibili nelle Regioni”.
Oltre il 55% di tutte le ore concesse, dice ancora lil dossier Cgil, riguardano le ore di Cigs. Per la prima volta dal 2012, invece, il numero delle aziende in crisi che fanno ricorso agli ammortizzatori diminuiscono sul periodo precedente; fino a settembre sono 4.866 (‐20,49%) per oltre 9.042 siti aziendali (‐20,38%) e confermano il calo nelle ore di Cigs concesse rispetto al 2014. In quasi tutte le Regioni, inoltre, la richiesta di ore di Cig è in calo, salvo l’Umbria (+2,75%). Da gennaio scorso ad oggi, dunque, sintetizza ancora il sindacato gli ammortizzatori sociali hanno ‘coperto’ oltre 330.000 lavoratori a zero ore per ogni mese trascorso, “esposti al pericolo reale di perdere definitivamente il lavoro e il sostentamento per le loro famiglie”. I settori più in difficoltà e con più ore richieste restano il settore Meccanico (in riduzione ‐34,95%), il settore del Commercio (in riduzione ‐34,65%), il settore dell’Edilizia (in riduzione ‐30,30%).

Cantieri Expo
ONLINE IL VOLUME CHE RACCONTA LA FORMAZIONE ON THE JOB

A pochissimo dalla conclusione dell’esposizione universale di Milano, è disponibile online Expo book, la pubblicazione che riassume i risultati del progetto di formazione che si è svolto nell’arco di circa un anno e mezzo nei cantieri per la realizzazione dell’area espositiva di oltre un milione di metri quadri, grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre 2013 tra la direzione lombarda dell’Istituto e il Cpt Sicurezza in edilizia, in rappresentanza degli enti bilaterali.

Attività anche in aula per perfezionare le competenze. Il volume documenta un’opera complessa di formazione “on the job, quando serve e dove serve”, svolta cioè direttamente sul campo attraverso la presenza nei cantieri di tecnici che hanno osservato l’organizzazione delle aree e delle opere provvisionali, accompagnati da formatori che hanno invece concentrato l’attenzione sui comportamenti degli operai e le loro interazioni con macchinari e attrezzature. Nei casi in cui sono stati rilevati problemi con una certa frequenza, è stata effettuata anche un’attività in aula con i preposti e le figure aziendali responsabili dell’organizzazione del cantiere, per sviluppare la loro sensibilità rispetto alle misure di sicurezza e perfezionare le necessarie competenze professionali.

Più di duemila gli operai coinvolti nel monitoraggio. Complessivamente i lavoratori coinvolti nell’attività di monitoraggio comportamentale sono stati più di duemila, cui vanno sommati i circa 1.400 ai quali è stata erogata la formazione “on the job” e le oltre 600 imprese che hanno usufruito dell’assistenza tecnica, per un totale di quattromila ore tra i vari interventi nei cantieri e le attività correlate che hanno coinvolto il personale dell’Inail e del Cpt.

Traficante: “Un compito arduo con massima flessibilità operativa”. “Essere parte attiva di questo percorso di formazione ‘on the job’ è stato per noi un grande impegno, per risorse e competenze, e un difficile compito, per l’organizzazione e la conciliazione con tutte le altre attività istituzionali – sottolinea il direttore regionale dell’Inail, Antonio Traficante – La complessità dell’opera e l’urgenza dettata da una programmazione molto stretta per la realizzazione dell’area espositiva hanno infatti reso necessario un progetto di formazione articolato e dalla massima flessibilità operativa”.

“La forza della vicinanza si è rivelata straordinaria”. “Ci siamo dedicati con convinzione a questo progetto – aggiunge Traficante – perché crediamo davvero nell’importanza di essere al fianco dei lavoratori e delle imprese. La sicurezza sul lavoro resta la nostra priorità e l’impegno dell’Istituto punta a promuovere e a incentivare con vari canali e linguaggi la cultura della prevenzione, sviluppando nei soggetti coinvolti la percezione del rischio. In questo senso la formazione è una leva potente, ma la forza della vicinanza, dello stare a fianco di chi è all’opera nel momento in cui opera, si è rivelata straordinaria”.

A DICEMBRE ANAGRAFE UNICA NAZIONALE
Sostituirà le 8.100 esistenti

Un’unica anagrafe nazionale che sostituisce le oltre 8.100 attualmente esistenti, facendo confluire i dati in un solo “data base centrale”. Così il direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), Antonio Samaritani, ha sinteticamente riepilogato il progetto per la realizzazione dell’Anpr (Anagrafe nazionale popolazione residente), che taglierà il suo primo traguardo a “dicembre”, ha sottolineato il dg dell’Agid, quando diventerà una realtà per i primi “27 Comuni pilota”, per un totale che sfiora i 6 milioni di cittadini. Samaritani, in audizione presso la commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ha spiegato come per tutto il 2016 si andrà avanti “agganciando i diversi Comuni”. Il risultato pratico è che, porta come esempio, “un cittadino potrà chiedere da un altro Comune il suo certificato di residenza a Torino”. Ma, ha aggiunto, “per avere disponibili anche gli aggiornamenti sullo stato civile bisognerà aspettare il 2017, quando tutto il processo verrà a compimento”. Intanto ci si deve muovere in parallelo, ha rimarcato Samaritani, con “la nuova carta d’identità elettronica, con il chip. Qui – ha chiarito – siamo al punto di partenza, con il ministero dell’Interno e con la Funzione pubblica c’è un tavolo, anche per legare i due progetti: carta d’identità elettronica e Anagrafe nazionale”. I primi passi concreti sul fronte della carta d’identità elettronica, ha fatto sapere la dirigente Agid Maria Pia Giovannini, “si dovrebbero vedere dal 2017”. Anche in questo caso l’intenzione è procedere secondo tappe precise, anche perché “siamo assolutamente indietro rispetto ad altri paesi – ha fatto presente Giovannini – con tutti i problemi di sicurezza che pongono le carte d’identità cartacee, spesso rubate”.
Carlo Pareto
c.pareto@alice.it

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