lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Al Parco della Musica
Da Beethoven a Nieder, classica e moderna
Pubblicato il 03-11-2015


Antonio Pappano, direttore

Antonio Pappano, direttore

Questa sera alle 19.30 si conclude, con l’ultima replica al Parco della Musica di Roma, l’esecuzione integrale delle Nove Sinfonie di Beethoven dirette da Antonio Pappano per il ciclo “Beethoven e i contemporanei”.
L’Orchestra di Santa Cecilia apre il concerto con il brano di Fabio Nieder, Danza lenta di C. S. tra gli specchi (nuova commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia-Candido Speroni) per proseguire con le Sinfonie n. 1 e la n. 3 “Eroica” del geniale compositore di Bonn, quest’ultima inizialmente scritta per Napoleone.

Nieder

Fabio Nieder

Il musicista triestino Fabio Nieder (1957) con questa danza lenta si riallaccia idealmente ad una tradizione mitteleuropea, in particolare a quella liederistica, di cui nella composizione illustra il senso profondo:Il pezzo vuole reinventare l´istituzione orchestra e creare gruppi cameristici eterogenei, questa è una potenzialità che solo una struttura istituzionale come Santa Cecilia può offrirmi, essendo io nemico delle convenzioni, delle abitudini, delle accademie, del manierismo. Un´orchestra fatta a pezzi, se si vuole, altre relazioni, altri spettri sonori: non accettare di ripetere il già esistente, ma rivelare il nascosto, obbligarlo a uscire alla luce del suono”

Il brano relativamente lungo è dedicato a C.S. di cui l’autore non spiega il nome e il perché, facendo supporre che questa coincidenza è in memoriam di Candido Speroni, defunto marito di Carla Fendi: “Nel titolo del brano rimane, e desidererei che rimanesse, una componente enigmatica”.
Inutile dire che sono suoni diversi, che spesso evocano più che armonie rumori soffocati, riecheggi di trilli e sonorità familiari che sfiorano la cacofonia per aprire al moderno, all’anticonvenzionale.

Orchestra S. Cecilia

Orchestra S. Cecilia

La scelta dell’Accademia ci sembra giusta ed è un ponte necessario che collega le due rive della musica: classica e moderna. Un trait d’union  che lo stesso Pappano spiega dal podio prima di alzare la bacchetta e che rende tutto più comprensibile quanto può essere desueto e contaminante con le musiche immortali del maestro tedesco.

Il pubblico ascolta in religioso silenzio e, nonostante l’età del parterre sia in media oltre il mezzo secolo, questa “novità” li attrae senza distrarli, consapevoli che i 55 minuti dell’Eroica, dopo la Sinfonia n. 1, sono ancora una volta il coronamento di una gioia che arriva immediata al cuore della gente con al termine applausi più che meritati, rigorosamente necessari.

L’impeccabile direzione del Maestro Pappano contribuisce non poco a prolungare ripetuti consensi.

Guerrino Mattei

Orchestra Santa Cecilia di Roma
Beethoven e Nieder
Sinfonie n. 1 e 3 “Eroica” e Danza lenta di C.S. tra gli specchi

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